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Elezioni: Rita Dalla Chiesa, ‘È il momento di cambiare’

“Sto vivendo le ultime ore di campagna elettorale con molta ansia, ma anche con la voglia di farmi conoscere in un’altra veste che non sia quella della giornalista televisiva, o come persona che ama la Puglia, regione che frequento da vent’anni. Mai avrei pensato di entrare in politica, ancora oggi mi chiedo se davvero sto facendo politica“. Così Rita Dalla Chiesa, capolista in Puglia per Forza Italia, in una lunga intervista con Manila Gorio per Il Punto, programma di approfondimento politico di Antenna Sud.

BERLUSCONI – “Lo conosco da quando sono entrata a Mediaset, anche se a volermi non fu Berlusconi, ma Arrigo Levi che stava mettendo in piedi il telegiornale per Canale 5. La moglie di Levi mi vide in televisione, in Rai, e mi fece chiamare. Ho conosciuto Berlusconi solo in un secondo momento: era un uomo che stava con la sua squadra perché credeva in quello che stava creando. A lui sono molto legata e quando mi ha chiesto di candidarmi per Forza Italia in Puglia, accettare è stata una conseguenza naturale“.

DESTRA AL GOVERNO – “Da oltre dieci anni il paese viene governato dalla Sinistra, credo sia giusto cambiare. Magari unendo le idee di Destra e Sinistra, perché ciò che conta è il benessere del cittadino. Il politico, a un certo punto, deve mettersi da parte e capire le paure degli elettori”.

FICTION RAI – “Quando la Rai ha deciso di bloccare la fiction dedicata a mio padre (generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ndr) per via della candidatura in politica, sono stata male sentendomi anche un po’ in colpa. Però, credo siano stati fatti due pesi e due misure, perché il Montalbano di Zingaretti è andato comunque in onda nonostante il fratello sia candidato. Alla fine, me ne sono fatta una ragione, in un certo senso ci sono abituata“.

COSA VOGLIONO I PUGLIESI – “Pensioni più alte. Molta gente davvero non riesce a chiudere il mese. E Berlusconi ha promesso che restituirà dignità a queste persone. Quello che mi auguro, però, è uno scatto d’orgoglio dei giovani pugliesi affinché non si lascino comprare da un reddito di cittadinanza, che comunque è importante per varie categorie. I ragazzi devono crederci, vivono in una terra amata dalla stragrande maggioranza degli italiani e, soprattutto, dagli stranieri. All’estero, la Puglia viene vista come un heden per l’olio, il mare, la cultura, il vino, la tradizione culinaria. È una regione che merita tutto questo amore, è una terra ricca di prospettive che deve solo essere presa per mano. Quindi, rimboccatevi le maniche e non sedetevi”.