Archivi categoria : Editoriale

Doppia preferenza, “mutatis mutandi” ma sempre in mutande

(editoriale di Onofrio D’Alesio) - La battaglia per la doppia preferenza l’hanno persa tutti. Da destra a sinistra. La Puglia mentre vede scorrere i titoli di coda della decima legislatura è stata commissariata dal governo nell’atto finale che avrebbe restituito un briciolo di dignità al Consiglio Regionale. Lo schiaffo di Conte, ben pilotato per circostanze…
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Editoriale – Doppia preferenza, cala il sipario con qualche pernacchia

di Onofrio D’Alesio) - La disfatta era nell’aria. I tempi molto ristretti e i circa 2mila emendamenti hanno fatto il resto concludendo in modo inglorioso la legislatura di Michele Emiliano. La legge sulla doppia preferenza viene affossata e dovrà essere ora “imposta” dal governo con i poteri sostitutivi come minacciato nei giorni scorsi. Il centrosinistra…
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Procura di Trani, l’occasione fa l’uomo ladro

(di Onofrio D’Alesio) - Sarebbe come dire che nella Procura di Trani si era insediata una piccola associazione a delinquere. I ladri e i mascalzoni però erano dall’altra parte, non quelli notoriamente rinchiusi nel gabbione con la barba incolta e il grilletto facile, ma tra pubblici ministeri , magistrati giudicanti e requirenti. Toghe svolazzanti insomma,…
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Banca Popolare Pugliese: azioni invendibili, oggi carta straccia

Se i 69 mila soci della Popolare di Bari hanno acquistato qualcosa come 162 milioni di azioni pagandole a 9,53 per poi ritrovarsi un valore di 2,38 con una perdita secca del 75%, un po’ meglio, ma non troppo, è andata ai circa 32mila soci della Banca Popolare Pugliese che hanno totalizzato una perdita pari al 68 per cento comprando oltre 62 milioni di azioni pagate a 4 euro e 71. La Popolare Pugliese registra 2,7 milioni di titoli in vendita per un controvalore che sfiora i 12 milioni di euro ma con scarsissime richieste di acquisto. Il titolo che era inizialmente quotato a 4,71 euro per azione, è sceso a circa 1 euro e 50 centesimi. Altra analogia con il caso Popolare di Bari la politica avviata dalla Popolare Pugliese che negli anni scorsi aveva deciso di investire nel Sannio. Oggi quelle azioni, più o meno carta straccia, valgono per l’appunto 1 euro e 50 centesimi. Entrambi gli istituti di credito accomunati da un destino parallelo con le azioni quotate sul mercato HI-MTF hanno registrato profondi cali e perdite. Eppure della Popolare Pugliese nessuno ne parla nonostante gli azionisti della Popolare Pugliese non siano nelle condizioni di vendere le proprie azioni seppure ad un prezzo irrisorio. Il denaro investito attraverso l’acquisto di azioni non è più rientrato nelle tasche dei soci. Peccato che per molti di loro quelle azioni siano ancora oggi invendibili. Sulla vicenda vorremmo raccogliere storie e testimonianze. Invitiamo i risparmiatori a scrivere alla mail in sovraimpressione per raccontare le loro storie.

Covid-19: Romeo e Giulietta ? Solo dal balcone

(di Onofrio D’Alesio) - I fidanzati, termine arcaico per le giovani coppie che si pigliano e si lasciano, che si odiano e si amano, farebbero bene a leggersi un po’ la storia di Romeo e Giulietta e di quel famosissimo balconcino sotto il quale Romeo, dopo aver chiuso bottega con lo smart working, passava da…
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Editoriale | Siam pronti alla morte l’Italia chiamò …

(di Onofrio D'Alesio) - Siam pronti alla morte l’Italia chiamò. Evito commenti salaci e scongiuri. Ma essere pronti alla morte evoca il senso patriottico e italico rigeneratosi in queste circostanze con il tricolore esposto sui balconi, non per la vittoria ai mondiali, ma per un’altra sfida molto più importante che riguarda la vita di tutti noi. L’hashtag Celafaremo è certamente ottimistico e scaramantico ma il dpcm annunciato ieri dal premier Conte segna una gradualità della ripresa lasciando numerose zone grigie e troppo poco chiare. L’Italia non è come quel Lazzaro al quale gli si dice alzati e cammina, non è cioè l’infermo miracolato che riprende le sue funzioni vitali. E’ un sistema complesso che fino a ieri ha viaggiato col pesante fardello del debito pubblico e che oggi mette in campo risorse finanziarie inusitate per risollevare le sorti dell’economia nazionale e più in generale di un Sistema Paese che vacilla pericolosamente dopo due mesi di lockdown. C’è chi ha sempre vissuto di nero con i suoi guadagni e di nero finirà per morirci senza pagare un centesimo di tasse. Se il nero non esistesse, avremmo più ricchezza e meno evasione per decine di miliardi. Se i parrucchieri cominciano a strapparsi i capelli e i negozi di abbigliamento si stracciano le vesti, l’ultimo decreto non fa alcun cenno al tradizionale appello di giugno. Quello che ha a che fare con i modelli f24 e con le canoniche scadenze delle tasse. Tra dichiarazioni dei redditi, irpef e Imu non sarà facile gestire la fase 3 perché il 2020 non sarà come l’anno precedente. Le vacche saranno molto scarne, c’è chi farà fatica a pagare o non ci riuscirà affatto dovendo scegliere alla morte almeno la speranza della sopravvivenza. Ma su questo aspetto tutto tace nella speranza che a giugno cambi per il meglio. Tutto possiamo toccare tranne che le tasse, quel cappio al collo, è bene ricordarselo è sempre ben stretto, ma speriamo che il boia questa volta non decida di strozzarci definitivamente.

Aiutate Feltri, i meridionali sono “inferiori”

(di Onofrio D’Alesio) - La petizione su change.org promossa da chi propone la radiazione dall’ordine dei giornalisti di Vittorio Feltri è sostanzialmente inutile se non come unico obiettivo quello di offrire la dimensione numerica di una platea sempre più ampia e disgustata dalle sciocchezze che il direttore di Libero Quotidiano racconta a proposito del sud…
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Editoriale | Video virali, privacy e foglie di fico

(di Onofrio D’Alesio) - Il 45enne che ha pestato la giovane convivente di 23 anni la notte di Pasqua a Bari e ieri a Brindisi l’anziano multato dalla polizia locale mentre seduto ad uno scalino, a pochi metri da un market alimentare beveva una birra. Non conosciamo le motivazioni esatte della sanzione. Sta di fatto…
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Editoriale | Fase 2, l’assembramento

(di Onofrio D’Alesio) - Sto pensando che in Italia non esiste un deficit di democrazia. Piuttosto il contrario che si traduce nel caos. Apprendo che in questo momento abbiamo all’opera sul territorio nazionale ben 15 task force per un totale di 448 persone, tra specialisti ed esperti a vario titolo chiamati a definire le regole…
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Editoriale | La memoria corta della Merkel

(di Onofrio D’Alesio) - A proposito dell’ostracismo sui coronabond e sugli aiuti necessari a salvarci da una nefasta recessione e dalla perdita di milioni di posti di lavoro, torniamo per un attimo al 1953. Lo ricorda il quotidiano Il Fatto ripercorrendo gli eventi storici del dopoguerra. Più precisamente al condono dei debiti concesso dall’Europa nei…
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