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Basket A2/M, Nardò: due volti e una sconfitta pesante

Nardò Basket parte forte ma si scioglie nella ripresa contro Weegreenit Urania Milano, incassando un pesante 85-62 all’Allianz Cloud. La squadra di coach Matteo Mecacci, alla prima in panchina granata, dimostra un atteggiamento positivo nei primi 20 minuti, salvo poi crollare sotto il peso di errori e fragilità.

Primo tempo incoraggiante

L’inizio è promettente. Nardò tiene testa ai padroni di casa con una manovra fluida e precise conclusioni dall’arco di Stewart Jr. e Woodson. Milano risponde con la fisicità di Udanoh e la qualità di Amato, chiudendo il primo quarto avanti 27-21. Nardò rimane in scia grazie a Mouaha e a un parziale di 13-0 che ribalta il punteggio (39-41). Ma sul finire del secondo quarto, Milano reagisce e va negli spogliatoi sul 45-41.

Matteo Mecacci

Ripresa da incubo

Al rientro in campo, la squadra granata si spegne. Un break di 15-0 per Urania, con Nardò incapace di reagire, segna il destino del match. Il terzo quarto è un disastro per i salentini: solo 5 punti realizzati e 23 concessi, con il tabellone che recita 68-46. Gli ultimi dieci minuti sono pura formalità, con Milano che infligge il colpo di grazia e chiude il match tra gli applausi del pubblico, dando spazio anche ai giovani.

Errori e fragilità da superare

Nardò paga caro le 25 palle perse e l’incapacità di mantenere alta l’intensità per tutta la gara. Se i primi due quarti avevano lasciato intravedere segnali incoraggianti, il secondo tempo ha messo a nudo limiti tecnici ed emotivi su cui Mecacci dovrà lavorare. Per ora, il “nuovo corso” dura solo metà partita. Servirà ben altro per risalire la china.

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