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Inter: Inzaghi vuole partire bene, ma ‘il Lecce è tosto’

“C’è tanta voglia di cominciare: abbiamo lavorato bene fin dal 6 luglio e abbiamo giocato tante partite, molte delle quali impegnative. Volevamo misurarci con squadre più avanti di noi nella preparazione”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, alla vigilia del match del Via del Mare con il Lecce.

BROZOVIC E MERCATO – “Si è allenato regolarmente, sarà della partita. Per quanto riguarda il mercato, la squadra è questa. Come abbiamo concordato con la società, ci aspettiamo solo un rinforzo in difesa”.

LUKAKU – “È stato via un anno, ora sta cercando di integrarsi al meglio, ma non è nuovo qui all’Inter. Sono molto contento di tutti i miei attaccanti, mi danno tantissime garanzie”.

HANDANOVIC E ONANA – “Conosciamo il valore di Handanovic, mentre Onana è un ragazzo molto sveglio, si è integrato facilmente. Avrà le sue opportunità, è un’opzione importante in più”.

OBIETTIVI AMBIZIOSI – “Siamo l’Inter, abbiamo il dovere di ambire al massimo. La squadra è invariata, abbiamo riportato Lukaku e preso calciatori funzionali come Mkhitaryan, Onana, Asllani e Bellanova, che hanno voglia di imparare e tanta qualità. Puntiamo al massimo. Il percorso è stato ottimo: due trofei e uno scudetto perso per soli 2 punti. I nostri avversari sono forti e hanno investito tanto, ma sanno che sulla loro strada troveranno sempre l’Inter”.

INZAGHI UN ANNO DOPO – “Ho tante certezze e un anno in più di lavoro con la squadra. La scorsa estate ho ereditato una formazione con il mio stesso modulo e avevo giocatori nuovi con cui mi sono trovato benissimo, oltre che con il popolo nerazzurro che ci ha supportato per tutta la stagione”.

IL LECCE – “Molte squadre lotteranno per vincere, ma il mio focus è solamente sul Lecce. È una neopromossa, avrà dalla sua parte il pubblico e tanto entusiasmo, in più gioca insieme già dall’anno scorso ed è allenata bene. Dovremo disputare una partita vera, da Inter per riuscire a vincere”.

MONDIALI IN INVERNO – “Sarà un campionato anomalo, impegnativo e difficile, qualcosa di nuovo anche per noi allenatori. Chi non andrà al mondiale potrà svolgere una sorta di secondo ritiro, mentre per gli altri sarà ancora più impegnativo”.