Francavilla Fontana, omcidio Stasi: ecco da dove partì l’ultima telefonata

FRANCAVILLA FONTANA – Omicidio Stasi: individuata tra via Fratelli Bandiera e via Simeana, a meno di un chilometro dal luogo del delitto, la cella telefonica da cui partì l’ultima chiamata ricevuta dal 19enne Paolo pochi minuti prima di essere ucciso.

Omicidio Paolo Stasi, il possibile percorso del killer

Neppure un chilometro di distanza, per un tratto percorribile a piedi in circa dieci minuti. Meno, molto meno, in auto o in moto, al netto del traffico pomeridiano. L’ultima telefonata ricevuta da Paolo Stasi, il 19enne di Francavilla Fontana ucciso a colpi di pistola lo scorso 9 novembre, è partita presumibilmente dai dintorni di via Fratelli Bandiera, da questa strada a ridosso di una scuola media, vicino ad un parco maltenuto, vicino alla caserma dei vigili del fuoco. L’utenza, intestata ad un cittadino extracomunitario estraneo al delitto, quel giorno, erano le 17.29, ha agganciato la cella telefonica di un’area vasta eppure ben specifica che, da questa strada, raggiunge la vicina via Simeana passando per via Barbaro Forleo. Da qui, basta poco, relativamente poco, per arrivare, magari attraversando via Di Vagno, in via Occhi Bianchi, dove il misterioso killer, quel giorno, esplose due colpi di pistola.

Omicidio Paolo Stasi
Omicidio Paolo Stasi: era il 9 novembre

Omicidio Paolo Stasi, non solo droga: le indagini

Si tratta dell’ultima indiscrezione emersa dalle indagini sull’omicidio del 19enne, per cui è indagato un suo amico oggi 18enne, minore all’epoca dei fatti. L’amico che, quel giorno, come altri giorni, fece visita a Paolo nel pomeriggio, intorno alle 15, per poi, poco dopo, lasciare quella casa per non farvi più ritorno. Questa sarebbe, almeno, la versione fornita dall’indagato ai suoi famigliari, per un eventuale alibi che, nelle opportune sedi, dovrà essere verificato e verificabile.

Omicidio Paolo Stasi: fiori in via Occhi Bianchi

Resta il mistero su quell’ultima telefonata, su quel possibile “invito” a scendere le scale di casa, ad aprire la porta dell’abitazione, in ciabatte e tuta. Quell’ultima chiamata, durata venti secondi, su cui, al netto della pista tracciata dal presunto giro di droga che avrebbe coinvolto la vittima, si concentrano le analisi di carabinieri e procure di Brindisi e Lecce. Quell’ultima chiamata partita da qui, a neppure un chilometro da dove, quel maledetto pomeriggio, Paolo Stasi si ritrovò faccia a faccia con la morte.