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Galatina, Donato Metallo: “ Quante polemiche. Ecco perché ho sostenuto il sindaco Vergine”

Galatina- Il Day After delle elezione è sempre momento di resa di conti ed ecco che sotto accusa è finito il consigliere regionale Donato Metallo per il chiaro e trasparente supporto dato a Fabio Vergine. Una scelta non digerita dal PD al quale Metallo risponde con un lungo post di Facebook.

”Quante ne sto sentendo in questi giorni.

Grandi e autorevoli esponenti a pontificare, da un pulpito poco credibile, sulla mia scelta di sostenere il Sindaco Vergine a Galatina.

Inizialmente ho pensato di non rispondere ma forse è giusto rispondere per chiarire non agli scribi dei nostri giorni ma ai tanti amici e veri militanti anche storici che conoscono la mia storia e la mia anima.

Motivazioni forti, personali e politiche mi hanno spinto a non poter condividere la prima scelta fatta dal nostro Partito. Credetemi motivazioni che feriscono e incidono su valori per me ma penso per tutti ancora più importanti rispetto al Partito.
Ho spiegato queste ragioni, nel dettaglio alle maggiori cariche del Partito, e questi comprendendo la gravità hanno accettato la mia posizione chiedendomi di mantenere il profilo basso. Cosa che ho fatto.

Terminata la prima parte delle elezioni, si è andati al ballottaggio, e non entro nel merito del risultato elettorale che forse dava alla mia analisi ragione.

Nel ballottaggio, nessuna riunione è stata fatta, nessuna discussione, come in realtà già nella prima fase.
Quindi mi sono sentito libero di schierarmi pubblicamente con la persona che stimo.

Riguardo poi al fatto che quella persona fosse sostenuta anche da esponenti del centrodestra fa specie la polemica solo strumentale sollevata.

Stesso schema è stato replicato in tante altre realtà amministrative, in questa e nelle precedenti tornate, dove i Pontefici e tuttologi che ora si stanno scandalizzando, erano schierati con propri uomini o partiti fianco a fianco a quegli esponenti che ora invece mi rimproverano di avere accanto.
Però in quel caso stranamente schieravano loro candidati e festeggiavano le vittorie “ibride”

Avesse vinto il già Sindaco Amante avremmo avuto invece un perimetro chiaro e netto di centrosinistra?

A queste persone ricordo solo che nella mia storia da Provincialotto e di questa definizione me ne vanto, perché continuo a girare tutti i Comuni della Provincia, ad ascoltare amministratori e cittadini, tante sono le tappe fatte.

Potrei narrarne tante ma mi fermo a Nardó, dove non ricordo autorevoli esponenti del centrosinistra o della sinistra venire a “fare la campagna elettorale” per il nostro candidato Sindaco Falangone.
Certo alcuni, non sono usciti pubblicamente per Mellone ma quanti hanno lavorato su questa candidatura?
Vedete se pensate che io faccia questi giochetti sporchi vi sbagliate, può non piacere la mia scelta ma è fatta alla luce del sole.
Guardate le liste e scoprirete tanti amici di amici candidati in liste che non sono quelle del Pd. Però così non si fa polemica, così si è furbi, ed io furbo non voglio esserlo.

Sul Presidente Emiliano mi sono espresso più volte rivendicando un ruolo di maggior protagonismo del Pd, spesso solo o
Con pochi compagni che tenevano la barra dritta. Altri si sono persi sulla via di Damasco.

Chiudo soltanto dicendo che la mia appartenenza la rivendico forte, la rivendico per quello che ho fatto, per quello che cerco di fare.

Legge per il medico di base per i senza fissa dimora, legge per le donne in gravidanza per rendere gratuito il test non invasivo fetale, legge per i diritti lgbtiq+, legge sulle bande, e potrei continuare ancora…
C’è chi fa il politico di sinistra a parole, spesso radical chick, chi ha usato il Partito o continua ad usarlo, lontano dalla strada e chi invece la sinistra la costruisce ogni giorno, con i fatti, quelli veri, quelli che cambiano la vita delle persone.

Poi se tutto questo accanimento è dovuto solo alla mortificazione che qualcuno ci stia provando, e in molti casi ci stia riuscendo allora è un’altra cosa, ancora più triste se possibile.

Con il sorriso, e con il rispetto che devo ai veri militanti.”