Traffici illeciti e inseguimento via mare: esercitazione Fiamme Gialle al largo di Barletta

BARLETTA- Si è svolta, nei pressi delle acque antistanti la città di Barletta, una esercitazione aeronavale di contrasto ai traffici illeciti perpetrati via mare.

Durante l’esercitazione, a cui ha partecipato il prefetto di Barletta Andria Trani, Rossana Riflesso, che ha preso imbarco su un Guardacoste del Corpo, accolta dal comandante del reparto operativo Aeronavale di Bari, colonnello Armando Franza e dal comandante provinciale, colonnello Mercurino Mattiace, sono state illustrate all’autorità di governo e ai componenti del comitato Ordine e sicurezza pubblica provinciale, le peculiarità e le caratteristiche tecnico operative dei mezzi aeronavali del Corpo presenti in Puglia.

In particolare, i mezzi navali, caratterizzati da spiccate performance operative come l’ottima tenuta al mare, l’elevata velocità di circa 50 nodi e le moderne dotazioni tecnico-nautiche, fanno parte dell’avviato strategico piano di ammodernamento e potenziamento della flotta navale della Guardia di Finanza, e contribuiranno a consolidarne il posizionamento Istituzionale quale “unica polizia del mare”.

La flotta aeronavale del Corpo svolge un ruolo strategico al servizio del Paese, presidiando il mare, lo spazio aereo sovrastante e i circa 800 chilometri di costa pugliese, in stretto e continuo coordinamento con i Reparti territoriali della Guardia di Finanza, investigativi e speciali presenti sul territorio. La sua costante azione di sorveglianza delle frontiere marittime risulta indispensabile per contrastare, senza tregua, l’immigrazione clandestina irregolare ed il traffico di migranti via mare e per l’organizzazione e la gestione dell’ordine pubblico in mare in occasione di eventi, esibizioni sportive, saloni nautici e manifestazioni culturali o di protesta.

Al Prefetto e ai vertici provinciali delle forze dell’ordine presenti a bordo quali membri del comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica, sono state illustrate le modalità con le quali le unità navali del Corpo inseguono e fermano le imbarcazioni dedite ai traffici illeciti via mare.

Al termine, al rientro in porto, l’autorità di governo ha salutato i finanzieri componenti gli equipaggi intervenuti nell’esercitazione, ringraziandoli per le attività svolte, con particolare riguardo alla lotta alla criminalità organizzata e ai traffici illeciti perpetrati via mare, sottolineando il fondamentale contributo fornito dal Corpo nella peculiare attività di polizia economico-finanziaria.

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