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Ancora morti sul lavoro in Italia: quattro vittime in 48 ore

Una nuova ondata di tragedie sul lavoro ha scosso l’Italia, con quattro vittime in sole 48 ore. Il bilancio si fa sempre più grave, con incidenti mortali che colpiscono lavoratori di ogni età e settore.

Nel Casertano, Antonio Bernardo, un operaio di 60 anni, ha perso la vita travolto dal cancello d’ingresso di un capannone industriale. L’uomo, residente a Sant’Agata dei Goti (Benevento), stava chiudendo manualmente il cancello quando questo è crollato su di lui. Nonostante l’intervento dei soccorsi, l’operaio è stato trovato senza vita. La Procura di Napoli Nord ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.

A Tignale, in provincia di Brescia, un imprenditore di 51 anni, Alberto Tedeschini, è stato travolto dal materiale mentre lavorava in un cantiere. L’uomo è rimasto schiacciato dal crollo di alcune solette interne durante la ristrutturazione di un immobile. Anche l’operaio che si trovava con lui è in condizioni gravissime.

A Nocera Superiore, nel Salernitano, un operaio di 66 anni è morto cadendo da un’impalcatura. Secondo i sindacati, a quell’età un lavoratore dovrebbe già essere in pensione. La CGIL e la Fillea hanno denunciato la persistente gravità degli incidenti sul lavoro, soprattutto quelli legati alle cadute dall’alto.

Nel Modenese, a Castelnuovo Rangone, un agricoltore di 77 anni è deceduto dopo essere stato schiacciato da una balla di fieno nella sua azienda agricola di famiglia. Anche in questo caso, la dinamica dell’incidente è stata fulminea e non ha lasciato scampo all’anziano lavoratore.

Oltre agli incidenti mortali, si sono registrati altri gravi infortuni in diverse regioni. A Cervignano (Udine), un falegname di 69 anni è in gravi condizioni dopo una caduta da una piattaforma di tre metri. A Sangineto (Cosenza), un uomo di 58 anni è rimasto ferito nel ribaltamento del trattore che stava guidando, mentre a Settimo Torinese, un operaio di 39 anni ha perso una mano in un macchinario per la produzione di gelati.

La lunga scia di incidenti e morti sul lavoro richiama ancora una volta l’urgenza di maggiori misure di sicurezza e prevenzione. I sindacati chiedono interventi immediati per proteggere chi, ogni giorno, rischia la vita per guadagnarsi da vivere.

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