Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in maniera efficiente e a svolgere determinate funzioni. Troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie sotto ogni categoria di consensi sottostanti. I cookie categorizzatati come “Necessari” vengono memorizzati sul tuo browser in quanto essenziali per consentire le funzionalità di base del sito.... 

Sempre attivi

I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi. Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.

I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazione chiave del sito Web che aiutano a fornire ai visitatori un'esperienza utente migliore.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.

Nessun cookie da visualizzare.

Sciopero pastaie di Bari Vecchia: ‘Le nostre orecchiette non sono false’

Oggi (sabato 16 novembre) e domani (domenica 17) le celebri pastaie di Bari Vecchia, note per le loro orecchiette fatte a mano e vendute in strada, scioperano in segno di protesta. La decisione arriva in risposta a crescenti accuse di presunta frode alimentare, sollevate da food influencer e reportage giornalistici, che insinuano che alcune delle orecchiette vendute ai turisti non siano fresche, ma acquistate altrove e rivendute come artigianali. Inoltre, i servizi hanno messo in luce presunte carenze igieniche nei ristoranti improvvisati in abitazioni private, alimentando polemiche e tensioni.

Angelo Caputo, marito di Nunzia, una delle più conosciute pastaie della zona e volto di campagne pubblicitarie come quella per Dolce & Gabbana, ha spiegato all’ANSA: “Ci stanno attaccando tutti, ma non è vero che vendiamo orecchiette industriali. Le nostre sono fatte a mano, quelle secche servono solo per i turisti che vogliono portarle a casa. Sono tutte falsità messe in giro”.

La protesta è rivolta anche al Comune di Bari: “Vogliamo pagare le tasse e lavorare in regola, ma il Comune deve darci gli strumenti per farlo”, aggiunge Caputo. Lo sciopero sta causando disagi anche ai turisti, sorpresi dall’assenza delle storiche pastaie nei vicoli di Bari Vecchia.

Le famiglie coinvolte in questa attività sono molte: solo in Arco Basso, dove lavora Nunzia, se ne contano una decina. “Ci dispiace per i turisti, ma vogliamo far valere i nostri diritti”, conclude Caputo.

“Le artigiane di Bari vecchia che con la loro manualità e la loro veracità hanno animato alcune strade del borgo, oggi hanno una grande responsabilità nell’essere protagoniste del loro destino. Se vogliono, ma ne devono essere convinte e consapevoli, potranno essere accompagnate dall’amministrazione comunale in un percorso virtuoso che consenta di tenere in vita tradizione, appeal turistico e rispetto delle regole. Questa è la strada, l’ unica possibile, che l’ assessore Petruzzelli su specifico mandato sta verificando e praticando”. Lo ha Vito Leccese, sindaco di Bari, a proposito delle proteste delle pastaie di Bari vecchia.

“Il Comune ha interesse a tutelare una tradizione che risale ai nonni dei nostri nonni. La strada delle orecchiette esercita un richiamo turistico straordinario perché è sempre stata fino ad ora testimonianza di autenticità e tradizione. Tutto ciò va salvaguardato, unitamente alla tutela dei consumatori e degli acquirenti”, conclude Leccese.

About Author