Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in maniera efficiente e a svolgere determinate funzioni. Troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie sotto ogni categoria di consensi sottostanti. I cookie categorizzatati come “Necessari” vengono memorizzati sul tuo browser in quanto essenziali per consentire le funzionalità di base del sito.... 

Sempre attivi

I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi. Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.

I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazione chiave del sito Web che aiutano a fornire ai visitatori un'esperienza utente migliore.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.

Nessun cookie da visualizzare.

San Raffaele, “Fondazione diffamata da Amati”: botta e risposta

CEGLIE MESSAPICA – La Fondazione San Raffaele, sentendosi diffamata, ha avviato nei confronti dell’assessore regionale Fabiano Amati il procedimento giudiziario per ottenere il risarcimento del danno. È questo l’ultimo step della intricata vicenda che ha visto la Asl di Brindisi subentrare alla Fondazione nella gestione del centro di riabilitazione di Ceglie Messapica. E come da recente tradizione, la faccenda viene raccontata attraverso il più classico dei botta e risposta mezzo comunicato

La notizia della richiesta del risarcimento del danno è stata battuta proprio da Amati, promotore della Legge regionale che, di fatto, ha permesso il subentro del pubblico dopo oltre due decenni di gestione privata.  

Centro di riabilitazione, la nota di Amati 

“La Fondazione San Raffaele – avvisa l’assessore –  ha avviato il procedimento giudiziario per richiedermi il risarcimento del danno da diffamazione. Il mondo gira al rovescio. E poiché non m’intimidiscono, devono sapere che depositerò al Giudice tutti gli atti in mio possesso, a cominciare da quelli depositati presso la Procura della Repubblica di Brindisi, per raccontare ventiquattro anni di gestione senza alcuna gara,  pagamenti oltre i tetti, le testimonianze del personale, dei dirigenti regionali e ASL e dei familiari dei malati che non ci sono più. Un’imponente documentazione in grado di dimostrare che in quella vicenda è stato diffamato il senso dell’umano. La Fondazione San Raffaele si stupisce, evidentemente, di aver trovato una Regione che fa il proprio dovere e Consiglieri regionali che pongono al centro delle loro attività i cittadini amministrati. Non so come loro sono abituati in altri contesti e nemmeno vorrei saperlo. So solo che molti di noi, in Puglia, provano a non inchinarsi dinanzi a nessuno, portando scandalo nella coscienza.” 

San Raffaele, la nota della Fondazione 

“In merito all’ennesima nota stampa dai toni minacciosi dell’assessore Fabiano Amati nei confronti della Fondazione San Raffaele – questa la risposta della Fondazione – il Presidente Sergio Pasquantonio precisa:

“Ci siamo rivolti al giudice come è legittimo e costituzionale e questo sembra aver suscitato grande preoccupazione nell’Assessore, teme forse le ombre del passato? Ora invoca la magistratura, la stessa sulla quale  per mesi ha  sentenziato non accettando le disposizioni del TAR. Parla di giustizia ma poi non si attiene alle decisioni che da essa scaturiscono. Anziché occuparsi del suo bilancio che pone la Regione Puglia in una situazione di impasse senza precedenti continua ad occuparsi di sanità e della salute, a detta sua, dei cittadini. E allora che lo facesse per davvero. Senza voltarsi dall’altra parte dinanzi agli scandali continui che mettono quotidianamente la Puglia al centro delle cronache nazionali. Perché solo la Fondazione? E’ un capriccio, un dispetto, una questione personale legata non sappiamo a cosa? Perché se così fosse sarebbe ancora più grave considerato il ruolo che attualmente ricopre. Oltre che scandaloso  per la sua di coscienza”. 

About Author