Non si spengono i riflettori su Amet Trani, la ex municipalizzata oggi multiservice impegnata in diversi settori. Per Fratelli d’Italia, dopo la nomina del nuovo CdA, aumentano i timori sul futuro dell’azienda. Due gli interrogativi posti dalla segreteria tranese del partito di Giorgia Meloni: Il primo riguarda i due membri dimissionari: cosa ha portato il sindaco a riconfermarli, nonostante le dimissioni? E perché successivamente alla nomina uno dei due vi ha rinunciato? Il secondo riguarda il ruolo del CdA dell’azienda: quale sarà il suo margine di azione e quali i suoi obiettivi?
potrebbe interessarti anche
Trani: premio a Maria Francesca Di Martino, maestra dell’arte olivicola italiana
Andria, rapina a mano armata per svuotare un furgone carico di olio
Andria, il centrodestra abbandona il tavolo tecnico
Bisceglie, ritrovato l’antico stemma araldico della città trafugato negli anni ’70
Trani, funzione pubblica: come cambia il settore
Facilitazione digitale per anziani, l’impegno di Comune di Andria e Multiservice