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L’incubo del collasso informatico globale è diventato realtà

Nelle ultime ore, un gigantesco collasso informatico ha paralizzato i sistemi digitali di mezzo mondo, generando caos in settori vitali come il traffico aereo, i mercati finanziari, i trasporti ferroviari, le banche, i media e alcuni servizi sanitari. Non si tratta di un cyber-attacco, ma di un problema tecnico collegato a Microsoft e a un programma antivirus di CrowdStrike, partner dell’azienda americana.

Il disastro ha avuto origine da un doppio malfunzionamento: uno relativo al cloud di Microsoft Azure e l’altro a un aggiornamento antivirus errato rilasciato da CrowdStrike, destabilizzando milioni di PC. Questa situazione ha provocato un effetto a catena su scala planetaria partito nella serata di giovedì 18 luglio.

Il crash ha causato interruzioni critiche: schermi oscurati negli aeroporti, paralisi informatica nota come “Blue Screen of Death”. Gli esperti hanno escluso rapidamente l’ipotesi di un attacco hacker, confermata anche dai controlli delle autorità di sorveglianza internazionali, a partire dalla Francia.

Nel pomeriggio di venerdì 19 luglio sono emersi i primi segnali di ripresa, ma la situazione rimane critica, con disservizi che richiederanno tempo per essere risolti. George Kurtz, CEO di CrowdStrike, ha confermato su X (precedentemente Twitter) che il problema è stato identificato e risolto, scusandosi pubblicamente per i disagi causati.

Il settore aereo è stato tra i più colpiti: alcuni aeroporti hanno chiuso temporaneamente, altri hanno subito cancellazioni, ritardi e disagi diffusi. Anche il settore ferroviario ha subito gravi ripercussioni, mentre le borse di Londra e Milano hanno dovuto congelare temporaneamente gli aggiornamenti degli indici.

L’organizzazione delle Olimpiadi di Parigi 2024 ha subito interruzioni nei servizi di accredito e distribuzione delle divise, sebbene la situazione sia già tornata alla normalità.

L’incubo del collasso informatico globale è diventato realtà, ricordando a tutti la fragilità dei sistemi digitali su cui si basa la nostra vita quotidiana.

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