Da diversi anni a Lecce un’obbrobriosa impalcatura nasconde la chiesetta tardo-rinascimentale di San Marco nella centralissima piazza Sant’Oronzo. Addossata al Sedile, si presenta avvolta in una gabbia di tubi innocenti e rassegnata per il fatto che la sua gabbia di ferro oscura la storia della colonia dei mercanti veneziani che nel 1543 vollero erigerla e sulla lunetta del portale apporvi la statua del glorioso leone alato di S. Marco simbolo della Veneta Serenissima Repubblica. Imprigionata a causa del distacco di un frammento lapideo è stata da tempo messa in sicurezza ma così è rimasta dopo il restauro e la verifica statica quasi come se qualcuno si fosse dimenticato di liberarla da quella brutta prigione di ferro e non è dato sapere se quelle impalcature gravino sulla comunità dei leccesi insofferenti e amareggiati di fronte a uno spettacolo che non è certo un bel biglietto da visita per turisti e visitatori.
potrebbe interessarti anche
Riccardo Muci, il poliziotto eroe di Copertino, muore in un incidente aereo
Monteroni, colpi di pistola contro casa di un pregiudicato
Lecce, picchia la madre per soldi: arrestato per tentata estorsione
Tricase, strangolò un gatto nel giardino di casa: 68enne a processo
Lecce, emergenza senzatetto: la risposta dell’assessore Guido
Lecce, Case popolari, firmato protocollo per gli sgomberi in Prefettura