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Foggia, che metamorfosi con Zauri: a Messina la terza vittoria della sua gestione

Adesso i numeri non possono più essere considerati casuali, adesso è per davvero tutto un altro Foggia: l’avvento di Luciano Zauri sulla panchina rossonera potrebbe aver cambiato le sorti della stagione in terra dauna. A Messina sabato pomeriggio è arrivato il quinto risultato utile consecutivo della gestione dell’ex Pescara, ma soprattutto è arrivata la terza vittoria, la seconda di fila in trasferta: in cinque turni con lui alla guida della squadra, di fatto, quest’ultima ha totalizzato più successi di quanti ne avesse racimolati nelle tredici precedenti apparizioni. Dati abbastanza impressionanti, per quelle che erano le premesse iniziali.

Se contro Juventus Next Gen e Turris le affermazioni erano state più sofferte e risicate, al San Filippo-Franco Scoglio i satanelli hanno letteralmente dilagato: sugli scudi, in particolar modo, Davide Mazzocco che in riva allo Stretto ha trovato le reti numero due e numero tre della sua stagione, nel primo caso con la decisiva complicità di Krapikas e nel secondo con un tap-in vincente a porta semi sguarnita da attaccante vero più che da mezzala di centrocampo. Importante, poi, aver ritrovato anche la vena realizzativa di Emmausso, autore del centro del definitivo 0-3, entrato in campo nel primo tempo al posto di un Murano il cui infortunio ha rappresentato probabilmente l’unico vero neo di giornata.

La squadra sembra aver trovato nel 4-3-3 il suo abito tattico ideale, quello che le consente di creare parecchio senza concedere troppo: già tre i clean sheet della gestione Zauri, soltanto due le reti subite fino a questo momento. Insomma, finalmente, in casa Foggia pare essere tornato il sereno. E ora la classifica parla in maniera diversa: 21 punti complessivi, quattro lunghezze di vantaggio sulla zona playout e solo tre di distanza da quella playoff. L’inseguimento alle zone di vertice ha ufficialmente avuto inizio.

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