Corruzione e abuso ufficio, indagato il sindaco di Monopoli

MONOPOLI – Corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta sono i reati contestati al sindaco di Monopoli, nel Barese,  Angelo Annese e, a vario titolo, al consigliere comunale di opposizione Pietro Brescia, indagato nella sua qualità di presidente dell’associazione Quadrosfera; all’imprenditore Domenico Zaccaria e all’ingegnere Angelo Francesco Fiume. La notizia è riportata da alcune testate locali. L’indagine, coordinata dalla procura di Bari, è condotta dalla guardia di finanza che ha anche eseguito perquisizioni e sequestrato telefoni cellulari. Le ipotesi di reato riguardano presunti illeciti nell’affidamento di gare e servizi. In particolare, l’appuntamento ‘Aprite le Finestre’ di agosto 2022, relativo alla esposizione di opere dell’artista monopolitano Nino Brescia, a cura della associazione Quadrosfera con un contributo economico dell’amministrazione comunale di 900 euro oltre all’esenzione dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. Ci sarebbe poi la vicenda della pista di pattinaggio allestita in piazza Vittorio Emanuele II tra dicembre e gennaio scorsi, secondo l’accusa affidata senza contratto di subappalto con la società che si era aggiudicata la gara per tutte le iniziative natalizie, alla ditta ‘Intuazione’ di Domenico Zaccaria, ex assessore comunale. Infine, la vicenda relativa all’acquisizione al patrimonio comunale dell’edificio dell’ex scuola delle Ancelle del Santuario, che si è chiusa a dicembre scorso con una transazione di circa 600mila euro (100mila euro in più rispetto al reale vale di mercato, secondo i finanzieri). “Sono assolutamente sereno e del tutto convinto che le indagini verificheranno l’assenza di qualsiasi illecito e la mia estraneità a qualsiasi ipotesi di reato”, è intervenuto Annese.

 

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