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Cesa: ‘Centrodestra non in confusione come Centrosinistra’

“Creare una colazione con Lupi, Brugnaro e Toti è stato semplice perché la pensiamo allo stesso modo, con alcuni di loro ci sono addirittura radici comuni – spiega Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, a Il Punto, approfondimento politico di Antenna Sud dedicato interamente alle imminenti elezioni politiche -. Abbiamo creato una squadra di persone capaci, esperte e competenti, perché è necessario che la politica sia portata avanti da chi la sa fare con moderazione e decisione, specie nei momenti in cui è necessario prenderne le redini. Sono soddisfatto, mi auguro che “Noi moderati” diventi un vero e proprio partito dopo le elezioni”.

Sul Centrosinistra, Cesa la pensa così: “Credo che in questo momento ci sia un bel po’ di confusione. Mi riferisco soprattutto a Calenda, che nell’ultima settimana sembra non aver imboccato una strada giusta. Parlano così male del Centrodestra, eppure in quattro riunioni abbiamo creato un programma di 15 punti: non è stato difficile perché la pensiamo tutti allo stesso modo, abbiamo comuni valori da difendere come le radici cristiane, la famiglia e la persona, che deve sempre essere al centro. Visione comune anche sul fronte economico: il nostro è un programma concreto, che il giorno dopo le elezioni presenteremo ai ministri designati”.

Sulla riforma della Costituzione, criticata da Giuseppe Conte: “Ho proposto che nel nostro Paese nasca una nuova costituente, distinta dal parlamento, che andremo a eleggere subito dopo le elezioni e che possa occuparsi di aggiornare una Costituzione bella come quella italiana. Crediamo sia arrivato il momento di mettere a capo della nazione un presidente con più poteri. La riforma costituzionale non si fa in un anno, ci vuole del tempo: le polemiche degli ultimi giorni sono inutili perché il tema del presidenzialismo è uno dei più importanti da trattare nei prossimi cinque anni”.

Sulle pensioni minime da portare a 1.000 euro: “Con questa inflazione la gente non riesce più a vivere dignitosamente, stenta ad arrivare alla fine del mese. Io stesso vado a fare la spesa due/tre volte alla settimana e mi rendo conto che c’è molta speculazione, quindi bisogna intervenire anche da questo punto di vista”.