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Mastella a Il Punto: ‘Meglio solo che con Renzi e Calenda’

“Sono l’ultimo democristiano rimasto in campo a livello istituzionale”. Lo afferma Clemente Mastella, sindaco di Benevento e segretario nazionale di Noi di Centro, a Il Punto, approfondimento politico di Antenna Sud. “Alcuni democristiani hanno dichiarato di seguire Renzi, ma quest‘ultimo è “macroniano”, lo ha confermato lui stesso. I valori della nostra DC sono altri: De Gasperi è stato il fondatore dell’Europa, ha esportato le idee democristiane, come Moro, Fanfani e altri. Con Renzi, al contrario, importiamo la politica di Macron e, personalmente, non mi interessa portare in Italia il macronismo”.

Alle elezioni del 25 settembre, Clemente Mastella correrà da solo con la consapevolezza di superare il 3%: “Non sono da solo: proprio in Puglia c’è il mio amico Gianni Stea che sarà al mio fianco. Può sembrare di scorza dura, invece è una persona capacissima e anche con qualità umane. Il nostro rapporto si è consolidato nel tempo. Abbiamo deciso di imboccare una strada difficile, ma il fine è mettere al centro i nostri valori, del resto non ce ne frega nulla. Poi, diciamoci la verità, ci saremmo dovuti accoppiare con Calenda e Renzi? Sarebbe stato più giusto creare un’alleanza allargata, come è stata un tempo la Margherita, invece è diventata una coalizione bipolare che rischia di non arrivare da nessuna parte. Noi siamo il polo della territorialità e con Gianni ci batteremo per il Sud”.

A proposito delle elezioni, Mastella azzarda una previsione sull’astensionismo e sulla presunta vittoria del Centrodestra: “La gente è disturbata rispetto alla classe politica e questo porterà a un’astensione notevolissima, superiore anche al 70%. Il Centrodestra ha la vittoria in pugno? Non è detto, la partita è tutta da giocare. È vero, il Centro oggi non va di moda, bisogna che si recuoeri un’unità di intenti”.