Un operaio impegnato in un intervento tecnico presso il cantiere edile delle manutenzioni “Acquedotto Ambito 14” a Brindisi ha accusato un malore a causa del caldo intenso. Lo denuncia Giovanni Librando, segretario generale territoriale della Feneal Uil Brindisi. L’operaio, dipendente della Ingallina Srl, ha evitato di cadere gravemente solo grazie al pronto intervento di un collega.
Librando sottolinea che una caduta in cantiere durante una fase di intervento tecnico avrebbe potuto causare lesioni gravi e imprevedibili. “Questo accade spesso nelle aziende che operano per conto dell’Acquedotto”, afferma Librando, evidenziando come l’organico di lavoratori sia costantemente inferiore alle necessità del cantiere.
Nella Ingallina Srl, ci sono sette lavoratori pronti a rafforzare l’organico, in attesa di nuovi incarichi. Questi lavoratori precari hanno già lavorato nella stessa azienda nell’area di Brindisi e potrebbero supportare significativamente i colleghi, ottenendo al contempo stabilità lavorativa.
Librando considera l’ordinanza emanata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che impone lo stop ai lavori nei cantieri edili con caldo eccessivo, come “una manna dal cielo” per la categoria edile, specialmente per le aziende incaricate della manutenzione per conto di Aqp.
Con coerenza, secondo Librando, Emiliano dovrebbe anche sollecitare l’Acquedotto Pugliese a controllare che le aziende appaltatrici rispettino la normativa vigente sulla sicurezza sul lavoro. “Non aspettiamo ancora una volta di convocare tavoli di discussione sulla sicurezza solo dopo che accade l’irreparabile”, conclude.
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