Nel corso di un’operazione mirata al contrasto della gestione illecita di rifiuti, i Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale (NIPAAF) di Brindisi hanno intercettato un camion utilizzato abusivamente per la raccolta e il deposito di rifiuti nell’agro di Brindisi.
L’intervento, avvenuto in contrada Formica, ha permesso di cogliere sul fatto il conducente del mezzo mentre scaricava il contenuto del cassone su un terreno agricolo. Nell’area, di circa 180 metri quadri, sono stati abbandonati rifiuti di vario tipo, tra cui cartoni, residui tessili, plastiche, legno e scarti urbani e domestici, aggiungendosi ad altri già presenti.
L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno dei “padroncini”, piccoli proprietari di autocarri che operano un sistema abusivo di gestione e smaltimento rifiuti parallelo a quello autorizzato. Questo sistema contribuisce all’abbandono incontrollato dei rifiuti nelle campagne del Brindisino, trasformando alcune contrade in discariche a cielo aperto, spesso bruciate illegalmente con gravi conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica.
I militari hanno immediatamente sequestrato sia l’area contaminata che l’automezzo, identificando il conducente, un uomo di 67 anni, privo dell’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, requisito essenziale per svolgere tale attività.
Il “padroncino” è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti non pericolosi, in violazione dell’articolo 256 del decreto legislativo 152/2006, il cosiddetto “Testo Unico Ambientale”.
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