“Buon Natale ad Antonio Decaro. Spero che Babbo Natale, che ricorda molto il suo pentitissimo mentore, gli porti qualche saggio consiglio. Magari, potrebbe suggerirgli di evitare incontri imbarazzanti con familiari di mafiosi o, meglio ancora, di recarsi nelle sedi giudiziarie per denunciare chi lo calunnia con accuse gravi. Il resto sono solo chiacchiere autocelebrative a mezzo stampa. ‘Talk is zero’, si potrebbe dire, alla luce del suo recente studio dell’inglese in ambito europeo”. Davide Bellomo, deputato della Lega e componente della Commissione Giustizia della Camera, insiste: attraverso una nota chiede di denunciare chi lo accusa di “fatti gravissimi”.
“Sul tema delle infiltrazioni mafiose nelle società partecipate del Comune di Bari, Decaro parla come se non fosse stato sindaco per dieci anni. Se la criminalità organizzata è penetrata in realtà come l’Amtab, è anche perché qualcuno ha lasciato la porta aperta. I 150 arresti e l’intervento di una commissione d’indagine non possono essere ignorati. Chi guida l’amministrazione comunale non può essere considerato un semplice spettatore. Inoltre, il vero contrasto alle mafie richiede anche di evitare incontri con personaggi di chiara fama malavitosa. E se un pentito, ritenuto credibile, fa accuse precise, non si può ignorare la questione come se nulla fosse”, continua Bellomo.
Nonostante tutto, spero con tutto il cuore che il Consiglio dei Ministri risparmi a Bari il commissariamento. Tuttavia, l’incuria e il malgoverno di Decaro, che hanno generato questa situazione, non possono essere dimenticati né silenziati”, conclude il deputato della Lega.
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