Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in maniera efficiente e a svolgere determinate funzioni. Troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie sotto ogni categoria di consensi sottostanti. I cookie categorizzatati come “Necessari” vengono memorizzati sul tuo browser in quanto essenziali per consentire le funzionalità di base del sito.... 

Sempre attivi

I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi. Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.

I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazione chiave del sito Web che aiutano a fornire ai visitatori un'esperienza utente migliore.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.

Nessun cookie da visualizzare.

La Bari del futuro che parte dal basso

BARI – Creare una città che sia a misura di cittadino e che si concretizzi attraverso l’avvio di un processo di partecipazione dal basso, condivisa e che guardi alla rigenerazione urbana. L’amministrazione Leccese è pronta a mettere la firma sulla Bari che verrà attraverso la delibera di indirizzo del nuovo Piano Urbanistico Generale che il primo cittadino mutua in Piano “Umanistico” Generale. Quello che in gergo viene chiamato Piano Regolatore, ora dovrà pensare al verde e agli spazi condivisi oltre a connettere la rete di una maglia che si estende per 40 chilometri di costa, 112 km quadrati, e che vede quartieri a 16 chilometri dal centro città. “Questo non è accettabile”, secondo il primo cittadino Vito Leccese, da sempre anima e cuore verde con la sua carriera politica. L’obiettivo quindi è affrontare quella colata di cemento chiamata Piano Casa Regionale.

E così inizierà a stretto giro un processo di condivisione delle idee dal basso non solo con i cittadini ma anche con gli stakeholders del territorio, associazioni di categoria e ordini professionali. Il tutto per arrivare in Giunta e consiglio entro la fine del 2025

 

About Author