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Uranio arricchito: sequestrata area contaminata sito nucleare Rotondella

Il 26 settembre 2024, i Carabinieri del NOE di Potenza e del Nucleo Radioattivi del Comando per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Roma hanno eseguito un decreto di sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica di Matera, riguardante un’area di circa 600 metri quadrati all’interno del sito nucleare ITREC di Rotondella (MT), località Trisaia. Il sito è gestito da SOGIN,, incaricata del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi.

Il provvedimento è frutto di una serie di verifiche, condotte dai Carabinieri del NOE e dall’Ispettorato per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN), su delega della Procura di Matera. Durante le indagini, sono stati prelevati campioni di terreno da cumuli stoccati nell’area, in attesa di smaltimento come rifiuti convenzionali. Questi cumuli, segnalati già nel 2022, provengono da scavi eseguiti durante i lavori di decommissioning del sito.

Le operazioni di smaltimento non hanno presentato problemi, salvo per un lotto, il numero 4, in cui, nel dicembre 2023, le analisi hanno rivelato la presenza di uranio arricchito U234. Questo ha portato l’ISIN a sospendere l’autorizzazione per lo smaltimento del materiale e a richiedere ulteriori accertamenti. Le verifiche del febbraio 2024 hanno confermato la presenza di uranio arricchito U234 e U235, non legato ai materiali normalmente presenti nel sito.

Nonostante la presenza del radionuclide, l’ISIN ha certificato che i livelli di contaminazione non rappresentano un pericolo immediato per i lavoratori, l’ambiente e la popolazione. L’area sequestrata sarà posta in sicurezza sotto le indicazioni dell’ISIN.

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