“Donna, Pari opportunità e certificazione di parità. Il ruolo del giurista” è il titolo del convegno organizzato dall’Associazione Donne Giuriste Italia presso Palazzo Vernazza “Fondazione Casa Bianca” a Lecce per accendere un faro su quanto sia proficuo puntare all’inclusività in ambito lavorativo. Lavorare in un ambiente inclusivo, infatti, secondo dati statistici, implementa la creatività e la produttività di chi lavora oltre a incidere sul miglioramento della reputazione e dell’immagine aziendale. I relatori si sono soffermati sul fatto che deve essere favorito in tutti i modi l’accesso alle donne al mercato del lavoro e alla leadership. Pari opportunità, tuttavia, non significa solo concedere un posto di lavoro, bensì garantire anche un trattamento economico equo sia nel settore pubblico che nel privato con aumenti salariali e promozioni. La certificazione di parità di genere, prevista anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, deve garantire migliori condizioni lavorative per le donne, anche in relazione alla protezione di gravidanza e maternità, oltre a maggiore inclusione. Per questo sono fondamentali politiche mirate e misure concrete che devono essere adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere.
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