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Futuro Porto di Taranto: ‘Priorità a lavoratori e riqualificazione’

Si è svolto oggi, venerdì 13 settembre, l’incontro convocato dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Ionio, su richiesta delle organizzazioni sindacali, per discutere la difficile situazione del Porto di Taranto e il futuro dei lavoratori ex TCT iscritti alla Taranto Port Workers Agency (TPWA), il cui contratto scade il 31 dicembre prossimo.

All’incontro hanno partecipato i parlamentari Pagano, Turco, De Palma e Iaia, insieme a Rinaldo Melucci, presidente della Provincia e sindaco di Taranto. Durante la riunione, le parti hanno concordato sull’importanza di impegnarsi al massimo, ciascuna secondo le proprie competenze, per affrontare le criticità esaminate nel dettaglio.

La priorità emersa è la tutela dei lavoratori, con la necessità di prorogare lo strumento normativo che garantisce l’esistenza della TPWA almeno fino alla fine del 2025, e di avviare immediatamente percorsi di riqualificazione professionale. Questo processo, già oggetto di un’intesa tra Regione Puglia e AdSP, dovrebbe partire entro dicembre 2024.

Riguardo al traffico container e all’operatore SCCT, che gestisce il Molo Polisettoriale, è stata espressa delusione, con una nota, da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporto per il mancato sviluppo delle attività, ritenute del tutto inadeguate rispetto alle potenzialità della struttura. Preoccupa il fatto che Yilport, l’operatore turco, sembri più interessato al business legato alla produzione e logistica del materiale eolico, piuttosto che allo sviluppo del traffico containerizzato, che resta a livelli molto bassi rispetto agli altri porti e agli impegni assunti.

Con l’avvicinarsi della decisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sulla creazione di due hub per la produzione di materiali destinati ai parchi eolici, attesa per il 15 settembre, sarà necessario riflettere sulle future linee di sviluppo del porto di Taranto – ribadiscono i sindacati -. Si dovrà decidere se continuare a investire risorse nel progetto del porto “di terza generazione”, avviato nel 1998 e mai completato, o se orientarsi verso una diversificazione delle attività, riconsiderando l’uso delle aree portuali per favorire l’occupazione.

L’incontro si è concluso con la definizione delle priorità immediate: la proroga della TPWA e l’avvio del processo di riqualificazione dei lavoratori. Le parti si sono impegnate a riconvocare presto il tavolo di confronto per valutare i progressi e tracciare un percorso comune per superare le difficoltà del porto di Taranto.

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