L’assistenza domiciliare per i pazienti oncologici e oncoematologici in fase avanzata è una tema delicato, sul quale si sono accesi i riflettori del mondo dell’associazionismo nella sesta provincia pugliese. A denunciare gravi difficoltà l’ARGES di Trani, punto di riferimento del settore che ogni anno segue circa 600 pazienti. Dal 1 gennaio 2025 però è scaduta la convenzione per l’assistenza domiciliare specialistica senza un suo rinnovo. Così medici e infermieri dell’Arges sono saliti sulle barricate, supportati anche dal Codacons (che intanto ha anche diffidato il governatore Emiliano) e dall’associazione Cittadinanza Attiva OIKOS, chiedendo un intervento urgente alla Direzione Generale della Asl Bat al fine di garantire l’erogazione del servizio ai tanti pazienti in cura. Numero destinato a crescere a causa dei 1200 nuovi malati oncologici che si registrano ogni anno nella Provincia di Barletta – Andria – Trani.
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