Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in maniera efficiente e a svolgere determinate funzioni. Troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie sotto ogni categoria di consensi sottostanti. I cookie categorizzatati come “Necessari” vengono memorizzati sul tuo browser in quanto essenziali per consentire le funzionalità di base del sito.... 

Sempre attivi

I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi. Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.

I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazione chiave del sito Web che aiutano a fornire ai visitatori un'esperienza utente migliore.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.

Nessun cookie da visualizzare.

Trani Arges

Arges Trani, a rischio cure domiciliari per i malati oncologici della Bat

L’assistenza domiciliare per i pazienti oncologici e oncoematologici in fase avanzata è una tema delicato, sul quale si sono accesi i riflettori del mondo dell’associazionismo nella sesta provincia pugliese. A denunciare gravi difficoltà l’ARGES di Trani, punto di riferimento del settore che ogni anno segue circa 600 pazienti. Dal 1 gennaio 2025 però è scaduta la convenzione per l’assistenza domiciliare specialistica senza un suo rinnovo. Così medici e infermieri dell’Arges sono saliti sulle barricate, supportati anche dal Codacons (che intanto ha anche diffidato il governatore Emiliano) e dall’associazione Cittadinanza Attiva OIKOS, chiedendo un intervento urgente alla Direzione Generale della Asl Bat al fine di garantire l’erogazione del servizio ai tanti pazienti in cura. Numero destinato a crescere a causa dei 1200 nuovi malati oncologici che si registrano ogni anno nella Provincia di Barletta – Andria – Trani.

About Author