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Taranto, taglio di 80 alberi per progetto BRT: ‘Sospetti di illegalità’

Negli ultimi mesi Taranto è stata teatro di una serie di interventi che hanno sollevato non poche polemiche riguardo alla tutela del patrimonio arboreo cittadino. “Prima la deforestazione in via Dante, poi l’aggressione ai lecci secolari di via Di Palma, fermata solo in extremis. Ora il taglio di 80 alberi, tra cui molti ulivi, per far spazio a parcheggi e servizi per la linea di trasporto rapido BRT in un’area tra via Acton e via Millo”, scrive in una nota il gruppp territoriale del M5S Taranto.

”La questione, già di per sé preoccupante, si aggrava alla luce dei sospetti di irregolarità – si legge ancora nella nota -. Infatti, la normativa consente l’espianto di ulivi solo in caso di contaminazione da Xylella, condizione che, secondo le prime verifiche, non sembrerebbe riguardare gli alberi in questione. Anche qualora l’espianto fosse autorizzato, la legge impone il reimpianto in altre aree, obbligo di cui non si ha notizia”.

Il Movimento 5 Stelle di Taranto chiede “chiarezza e un intervento immediato delle autorità competenti, inclusa la magistratura, per fare luce su quanto sta accadendo. L’impressione diffusa è che l’aggressione al patrimonio verde della città sia ormai diventata una costante di questa amministrazione, e la cittadinanza vuole risposte”, conclude la nota.

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