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Tanya Yashenko appare nelle carte della Procura di Roma già nel 2016. La soap continua

È stata definita badante nei documenti relativi a un’altra inchiesta sviluppata dalla Procura di Roma nel 2016: un’altra novità è subentrata nella già intricata storia d’amore e giudiziaria tra la 36enne Tanya Yashenko e il 52enne Giacomo Bonanno Di Linguaglossa.

La storia d’amore più chiacchierata d’Italia degli ultimi giorni tra la modella bielorussa e il principe che principe non è più (anzi non lo è mai stato perché il proprio titolo è solo cadetto della casa nobiliare) è giunta nella redazione di AntennaSud grazie a fonti confidenziali.

L’inchiesta della Procura di Roma del 2016

Dalle carte in possesso della redazione è emerso che la “modella” sarebbe presente nell’incartamento di un’inchiesta della Procura di Roma già nell’anno 2016 dove avrebbe avuto un ruolo marginale.

La questione riguarda sempre il pagamento di servizi di lusso (in questo caso una cena) nei salotti romani e Tanya Yashenko non viene identificata come modella, ma compare nel ruolo di badante. E nel fatto in questione, poi, sarebbe stata coinvolta con una connazionale bielorussa: le due, dalle testimonianze raccolte, pare siano state viste spesso in un ristorante di lusso in compagnia, ogni volta, di uomini diversi.

Il coinvolgimento di un poliziotto poi arrestato

Il nome della modella, inoltre, emerge in una denuncia sporta, per fatti risultati falsi, da un ristoratore e raccolta con una singolare prassi all’interno della lussuosa osteria sita alle spalle della famosa Galleria Sordi. È il sostituto commissario della Polizia di Stato Pierleoni Bruno a prendere la denuncia, poi arrestato nel 2018 perché membro della gang dei poliziotti che per anni ha chiesto estorsioni ai locali della movida romana.

La modella che modella non è e il principe che principe non è

I due, quindi, la 36enne Tanya Yashenko e il 52enne Giacomo Bonanno Di Linguaglossa, nonostante quest’ultimo l’avesse denunciata perché avrebbe dilapidato parte del suo patrimonio ricoprendola di regali costosissimi, hanno una cosa in comune: mentono sulla propria identità. Che sia falsa anche tutta la soap opera messa in piedi dal mese di dicembre?

Tutto è cominciato con la denuncia della giovane nei confronti del “principe”, per stalking, e alla controdenuncia del “principe” nei confronti della giovane per circonvenzione di incapace. Insomma, incapace di intendere e volere.

Rivoglio indietro i regali, ero obnubilato dall’amore” ha scritto Giacomo Bonannno Di Linguaglossa sul profilo facebook. Ma poi è sempre stato lui a ritrattare sui social: “Vorrei chiedere pubblicamente scusa alla mia compagna per le mie false dichiarazioni”.

A questo punto dopo la scoperta che lui non è un principe, ma un cadetto della casa nobiliare, e che lei non è una modella, ma una badante, cosa c’è di vero in questa storia?