Il Ministero del Turismo ha comunicato la proroga del termine per l’ottenimento del Codice Identificativo Nazionale (CIN), spostando la scadenza dal 1° novembre 2024 al 1° gennaio 2025. La decisione, accolta favorevolmente da AIGO (Associazione Italiana Gestori Ospitalità Diffusa) e altre associazioni del settore, mira a garantire un’applicazione uniforme della normativa su tutto il territorio nazionale.
Questa estensione si rende necessaria poiché non tutte le strutture avevano la scadenza del 1° novembre per l’iscrizione alla Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR). Attualmente, solo il 52% delle 539.457 strutture registrate ha ottenuto il CIN, mettendo a rischio la visibilità online di molte attività. Le piattaforme digitali, infatti, sono obbligate a oscurare gli annunci privi del codice.
L’obbligo di dotarsi del CIN entro il 1° gennaio 2025 è fondamentale per evitare le pesanti sanzioni previste dalla legge, che variano da 500 a 10.000 euro, a seconda della violazione. Inoltre, questa proroga assume particolare rilevanza in vista del Regolamento (UE) 2024/1028, che disciplinerà il futuro Codice Unico Europeo per le locazioni a breve termine.
potrebbe interessarti anche
Cinema, morto a 72 anni Antonello Fassari
Truffe e raggiri agli anziani, la campagna itinerante della Uil Pensionati
Sanità pugliese, Emiliano: “Conti sotto controllo, servizi tra i migliori d’Italia”
Tassa soggiorno, esposto Codacons a Corti dei Conti: “Trasparenza su uso fondi”
M5S in piazza a Roma contro riarmo: “No miliardi per armi, ma per sanità e scuola”
Solo 10 mq di verde a testa in Puglia: la denuncia di Coldiretti