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Botti di Capodanno nel Salento, la conta dei feriti

Sono sei i feriti causati dallo scoppio di petardi e fuochi d’artificio. All’alba del nuovo anno il bilancio nel Salento è di una notte di San Silvestro tutto sommato tranquilla. Era stato così anche l’anno scorso, quando la conta si era fermata a sette. All’appello questa volta fanno parte un ragazzo di Gallipoli, appena 18enne che ha riportato una ferita alla mano dopo aver raccolto un petardo. Il ragazzo è stato sottoposto ad un intervento all’Ospedale Vito Fazzi. A Galatina sono due i feriti, un 30enne e un 45enne: uno con una prognosi di 7 giorni per una lieve ferita alla gamba e l’altro per una ferita al piede, anche lui 7 giorni. A Lecce un uomo di 45 anni, uscito per strada per assistere ai fuochi è stato colpito al labbro da un petardo: prognosi 10 giorni. Un uomo di 34 anni, invece, è stato colpito alla caviglia da un petardo per strada a Squinzano: prognosi 5 giorni. Un 67enne, infine, per lo scoppio di un petardo, ha rimediato una prognosi di 15 giorni per una ferita alla mano. I dati dei feriti sono contenuti e lontani dai numeri del passato, quando il risveglio dai festeggiamenti si trasformava in un vero e proprio “bollettino di guerra” con tanti morti, spesso giovani e giovanissimi, che avevano utilizzato impropriamente botti e petardi spesso illegali. Il pericolo non è passato del tutto. Il consiglio, passato San Silvestro, è quello di fare attenzione ai botti rimasti inesplosi per strada, che continuano ad essere pericolosi anche a distanza di molti giorni.

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