Centri massaggi a luci rosse, blitz nazionale: prostituzione e sequestro anche nel Brindisino

BRINDISI – Sfruttamento della prostituzione e centri massaggi, blitz sul territorio nazionale: l’operazione è scattata anche nel Brindisino all’alba del 30 settembre. Contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento della permanenza e della collocazione di manodopera clandestina, riciclaggio dei proventi illeciti e presentazione di false documentazioni alle autorità di pubblica sicurezza.

Il gip del Tribunale di Perugia ha emesso, su richiesta della Procura della Repubblica di Perugia, un’ordinanza di custodia cautelare per 22 cittadini cinesi. I carabinieri della compagnia di Assisi hanno  eseguito i provvedimenti in tutta Italia.

Le operazioni, coordinate dalla Procura di Perugia e condotte dai carabinieri sull’intero territorio nazionale, con il supporto del nucleo ispettorato del lavoro, sono finalizzate anche al sequestro di undici centri massaggi cinesi, quattro appartamenti, due autovetture e numerosi conti correnti bancari, individuati nelle province di Perugia, Lodi, Verona, Bologna, Firenze, Prato, Arezzo, Fermo, Ascoli Piceno, Teramo e Brindisi.