La storia di Antonio Di Cè, disabile di Santeramo in Colle (Bari), si conclude con un lieto fine dopo la brutta esperienza del furto dello scooter elettrico, indispensabile per la sua mobilità. Qualche mese fa, il mezzo gli era stato sottratto sotto casa, causando grande sconforto a lui e a suo fratello Francesco.
Vista l’eccezionalità del caso, il Servizio di Assistenza Protesica del Distretto Socio Sanitario 4, su indicazione della direzione generale dell’Asl di Bari, ha preso in carico la situazione nonostante il furto dello scooter non fosse previsto dal nomenclatore per la fornitura di ausili protesici. La soluzione è stata trovata: l’acquisto di un nuovo scooter elettrico.
Oggi, giovedì 12 settembre, Antonio ha incontrato Luigi Fruscio, direttore generale facente funzioni dell’Asl di Bari, e Francesco Torres, direttore del Distretto Socio Sanitario 4, per completare gli ultimi adempimenti burocratici e ricevere il nuovo mezzo. “Restituiamo ad Antonio la possibilità di muoversi e riprendere quella libertà che gli era stata tolta”, ha dichiarato Fruscio.
Anche il fratello Francesco ha espresso sollievo: “Senza quello scooter, Antonio sarebbe prigioniero in casa. Non è giusto”.
La Asl di Bari, tra il 2023 e il 2024, ha fornito numerosi ausili per la mobilità, tra cui 29 scooter elettrici e centinaia di carrozzine, dimostrando di essere al fianco dei cittadini con disabilità e di non lasciare nessuno indietro.
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