Nardò, picchia un giovane e si nasconde a casa dello zio: apre porta a poliziotti che lo cercano

NARDO’- Ha picchiato un giovane in piazzetta Sant’Antonio di Nardò e si è nascosto a casa dello zio e quando i poliziotti, dopo indagini, sono andati a bussare a casa di questo, ha aperto proprio lui: S.J. è stato arrestato per violenta aggressione e possesso di armi da guerra.

I fatti risalgono alle serata dell’1 ottobre, verso le 10, quando nella centrale piazzetta Sant’Antonio di Nardò, è avvenuta una violenta aggressione con l’utilizzo di arma da fuoco (di libera vendita) in danno di un giovane, scaturita per futili motivi. Tale episodio ha suscitato notevole allarme e preoccupazione nell’intera comunità Neretina essendo avvenuta nelle prime ore serali e in pieno centro.

Nelle ore successive, identificato il soggetto per S.J. del 2002, si è proceduto a perquisizione locale presso il suo domicilio alla presenza del padre mentre lo stesso si è reso irreperibile.

Nel corso della perquisizione è stato trovato diverso materiale, tra cui un machete, due coltelli a scatto e un manganello in ferro telescopico. Materiale sottoposto a sequestro. L’attività di rintraccio di S.J., finalizzata al ritrovamento dell’arma utilizzata durante l’aggressione avvenuta la sera dell’1.10.2022, ha continuato incessantemente. Tale pressione, esercitata con controlli e perquisizioni a tappeto, ha permesso dopo solo tre giorni dal fatto-reato di scoprire il luogo dove lo stesso si è nascosto.

Pertanto, nelle prime ore del pomeriggio del 4 ottobre, personale della sezione Investigativa del commissariato di Nardò con personale del reparto Prevenzione crimine di Lecce, si sono recati presso l’abitazione di un parente del giovane, luogo dove lo stesso ha trovato rifugio. Infatti, consapevole di non avere alcuna via di scampo, ad aprire la porta dell’appartamento è stato proprio il giovane braccato dalla Polizia.

Alla presenza del legale, avvisato dallo stesso arrestato, è stata eseguita una perquisizione personale e locale e, all’interno della tasca destra dei pantaloni, è stata trovata una cartuccia da guerra per fucile semiautomatico calibro 5,56 Nato, un proiettile per pistola semi-automatica, un coltello multiuso, un accendino in metallo colore argento con annessa lama a scatto e 0,58 grammi di hascisc. Il tutto è stato debitamente sequestrato.

Al fine di avere certezza sul tipo di munizionamento trovato nella tasche dell’arrestato, previa autorizzazione del pm di turno, è stato nominato un ausiliario di polizia giudiziaria, il quale ha classificato le due cartucce come munizionamento Nato da guerra, pertanto si è proceduto con l’arresto di S.J. e, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.