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Eccellenza, ore concitate in casa Gallipoli: il punto della situazione

In casa Gallipoli forse non tutto è ancora perduto. Come già raccontato una settimana fa, il club salentino sta vivendo il peggior momento della propria recente storia. Dopo le dimissioni del presidente Vincenzo Carrozza del 13 novembre scorso ed il mancato accordo con la cordata inizialmente interessata al club, il titolo sportivo è passato tra le mani del Sindaco, con l’amministrazione comunale che sta facendo adesso il possibile per salvare il salvabile. Domenica scorsa la formazione allenata da Sportillo non si è presentata al match contro il Foggia Incedit. La rinuncia al match costa ai salentini il 3-0 a tavolino, un punto di penalizzazione e 900 euro di ammenda.

L’esclusione dal campionato resta un fantasma concreto: stando a quanto recita l’articolo 53 comma 5bis delle noif della FIGC, il Gallipoli può rinunciare ad un numero massimo di altre due partite prima di pagare l’eventuale quarta rinuncia con l’esclusione del campionato di Eccellenza. Una flebile speranza di sopravvivenza comunque c’è, ed è figlia della volontà del Sindaco Stefano Minerva di non lasciar morire il Gallipoli Calcio. La squadra non si allena ormai da oltre una settimana, e domenica è fissata la sfida con il Barletta capolista. Nessun calciatore ha però rescisso il proprio contratto, né c’è stato alcuno svincolo. E questa è la prima nota semi-positiva. Lecito dunque pensare che domenica si possa scendere in campo, con la volontà di rispettare l’impegno in calendario, che sia con una prima squadra priva di allenamenti recenti o con la formazione juniores. Una soluzione, quest’ultima, che per quanto drastica permetterebbe a chi interessato di avere qualche giorno in più per provare a scongiurare un possibile sviluppo estremamemte negativo, impensabile fino a poche settimane fa. Nelle prossime ore ci saranno dunque sviluppi significativi, nel bene o nel male.

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