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Ispezioni nell’azienda per cui lavoravano i due operai lucani morti nell’incendio di Calenzano

Mentre le comunità lucane di Cirigliano, in provincia di Matera e Sasso di Castalda, nel potentino, piangono ancora per la morte di Franco Cirelli e Gerardo Pepe, i loro concittadini rimasti coinvolti letalmente  nell’esplosione del sito Eni di Calenzano, in provincia di Firenze, assieme ad altri tre operai, gli inquirenti stanno indagando sulle cause della tragedia. Le indagini hanno interessato anche lo stabilimento della Sergen di Grumento Nova, dove i Carabinieri del comando provinciale di Potenza hanno eseguito delle ispezioni. Tra i documenti che  i militari avrebbero acquisito – si apprende dalle Agenzie – anche quelli relativi alla trasferta di Cirelli e Pepe; i due infatti erano, con altri tre colleghi, temporaneamente nella sede toscana della multinazionale della estrattivo.

Sono ancora gravi le condizioni dell’altro lucano rimasto coinvolto nell’incidente, si tratta di Luigi Murno, di Villa d’Agri, ricoverato al centro grandi ustionati di Pisa.

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