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Crisi idrica in Basilicata: indaga la magistratura

Non poteva passare inosservata alla Procura potentina la cronaca attuale di quanto sta accadendo in Basilicata in merito alla gestione della crisi idrica. Il riferimento è alla soluzione d’emergenza trovata dall’unità di crisi presieduta dal commissario, il governatore lucano Vito Bardi,  di utilizzare l’acqua del fiume Basento per approvvigionare i 29 Comuni serviti dallo schema idrico Basento – Camastra ormai prosciugato.

i magistrati hanno affidato ai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Potenza e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, il compito di acquisire tutti i documenti utili alla piena ricostruzione dei fatti presso le sedi di Acquedotto Lucano, Arpab, Autorità di Bacino della Basilicata e Acque del Sud, per una indagine conoscitiva volta ad accertare la regolarità delle operazioni poste in essere, soprattutto in riferimento alla analisi fatte sull’acqua del Basento sia prima che dopo il processo di potabilizzazione che avviene nell’impianto di Acquedotto lucano di Masseria Romaniello.

Da qui il mandato degli inquirenti affidato sia ai Carabinieri che al  personale dell’azienda sanitaria di Potenza, di effettuare a loro volta un campionamento sulle acque immesse nella rete idrica. Le provette saranno poi processate e analizzate da un ente terzo, con tutta probabilità un’agenzia per la protezione ambientale fuori regione.

I vertici di Acquedotto lucano, con l’amministratore unico Alfonso Andretta che il dg di Arpab, Donato Ramunno si dicono sereni e fiduciosi.

Dagli esiti dell’attività investigativa della magistratura, in caso in cui l’attività degli inquirenti dovesse accertare la correttezza di quanto fatto, arriverebbe una definitiva rassicurazione per i cittadini ancora preoccupati dalla scelta di potabilizzare l’acqua del Basento.

Nella circostanza opposta in cui dovessero essere accertata una cattiva gestione della crisi, i responsabili dovranno rispondere dei possibili errori commessi sia legalmente che eticamente.

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