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Vincenzo Millico, attaccante del Foggia

Foggia, finalmente Millico: la sua classe dietro la vittoria di Torre del Greco

Prima la serpentina con la quale ha seminato il panico nelle strette maglie della difesa avversaria, terminata con una conclusione ravvicinata vincente per la rete del provvisorio 1-1, poi il bolide con il mancino dall’esterno dell’area che ha completato la rimonta consentendo alla sua squadra di affrontare la ripresa in una situazione di vantaggio: dietro al successo conquistato dal Foggia sul campo della Turris, in uno scontro salvezza fondamentale per il futuro dei rossoneri, ci sono il volto, la personalità e la qualità sopraffina di Vincenzo Millico, autentico mattatore domenica scorsa.

Eccolo qui il calciatore ammirato nella seconda parte della scorsa stagione, eccolo qui il talento cristallino di un fantasista che se in giornata continua a non c’entrare nulla con una categoria come la Serie C: quelle del Liguori sono state le prime due reti della sua fin qui tribolata stagione, stagione che proprio dalla sfida ai corallini potrebbe finalmente ripartire. Non ha vissuto un avvio di campionato semplice l’esterno sinistro classe 2000, uno che fece parlare di sé tutta l’Italia calcistica ai tempi della Primavera del Torino: la tanta panchina e i pochi minuti trascorsi in campo con Brambilla, l’incapacità di lasciare il segno come avrebbe voluto con Capuano e questa maledetta astinenza realizzativa che andava avanti dallo scorso 23 marzo, dallo 0-3 rifilato dai satanelli al Messina.

L’avvento di Zauri sembra averlo rinfrancato anche sul piano della leadership e i risultati finalmente si sono visti. Il Foggia ha bisogno di lui per continuare a risalire la china e allontanarsi definitivamente dalla zona calda della graduatoria.

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