Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in maniera efficiente e a svolgere determinate funzioni. Troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie sotto ogni categoria di consensi sottostanti. I cookie categorizzatati come “Necessari” vengono memorizzati sul tuo browser in quanto essenziali per consentire le funzionalità di base del sito.... 

Sempre attivi

I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi. Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.

I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazione chiave del sito Web che aiutano a fornire ai visitatori un'esperienza utente migliore.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.

Nessun cookie da visualizzare.

Foto Massimo Todaro

Codacons su ex Ilva Taranto: ‘Sequestrate impianti’

Nell’udienza di oggi, venerdì 28 giugno, dinanzi alla Corte d’assise d’appello di Taranto del processo “Ambiente Svenduto” per il presunto disastro ambientale causato dallo stabilimento siderurgico negli anni della gestione dei Riva, il Codacons ha chiesto “l’immediato sequestro dell’impianto ex Ilva, allo scopo di bloccare le emissioni cancerogene dell’acciaieria”.

“La richiesta arriva dopo la recente decisione della Corte Ue secondo cui, in presenza di pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana, l’esercizio dell’acciaieria di Taranto dovrà essere sospeso”, precisa l’associazione.

La Procura generale “potrebbe avanzare una simile istanza, al momento non sembra intenzionata ad agire, ma così facendo deve assumersi la responsabilità di altri decessi e di altre nascite di bambini malformati dovuti all’inquinamento di Taranto”, sottolinea l’associazione dei consumatori

“Al termine dell’udienza la Corte ha comunque trasmesso la richiesta di sequestro all’ufficio del Procuratore della Repubblica affinché valuti la stessa”, spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi.

Il processo è culminato in primo grado (sentenza del 31 maggio 2021) con la condanna di 26 imputati. In appello sono imputate 37 persone fisiche e tre società. Il Codacons ha chiesto anche il raddoppio dell’importo delle provvisionali alle parti civili: da 5mila a 10mila euro.

About Author