“Quanto accaduto nelle ultime ore tra Torino, Bologna e il Cpr di Milo, in provincia di Trapani, conferma le nostre denunce. Le piazze sono inquinate da professionisti del disordine, interessati solo a sfogare una bieca violenza”. È quanto dichiara Felice Romano, segretario generale del sindacato di Polizia, Siulp, in merito ai recenti scontri.
Romano sottolinea che non è in discussione il diritto a manifestare, garantito dalla Costituzione, ma denuncia “scene di assurda violenza mirate a una precisa caccia alla divisa”. Negli ultimi sette giorni, oltre 30 agenti di polizia hanno riportato ferite durante gli interventi nelle manifestazioni di piazza e nei Centri per il rimpatrio (Cpr).
“Il filo rosso che lega queste situazioni è l’attacco a tutto ciò che rappresenta lo Stato, come dimostra l’ordigno lanciato a Torino, una vera e propria bomba, sebbene artigianale, destinata a ferire deliberatamente”, aggiunge Romano.
Il sindacato chiede un incontro urgente con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per discutere misure concrete a tutela degli uomini e delle donne in uniforme. “Serve chiarezza sulla volontà del governo di garantire la sicurezza di chi ogni giorno rischia la vita per proteggere i cittadini, le istituzioni democratiche e le nostre città”, conclude Romano.
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