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Policlinico di Bari, evacuato il Pronto Soccorso per corto circuito

BARI – Niente fiamme ma solo fumo – intenso, denso, acre – sprigionato da un possibile corto circuito nel vano dei quadri elettrici al piano interrato del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. L’episodio intorno alle 20,30 di una ordinaria domenica sera d’estate, quando il reparto di Emergenza Urgenza è preso d’assalto dai tanti anziani vittime di malori dettati dal caldo. E poi di degenti quelli più gravi, e attaccati ai macchinari, in attesa di essere trasferiti nei reparti del più grande nosocomio della Puglia.

D’improvviso la luce va via ed entrano in funzione i gruppi elettrogeni. Arriva il fumo proveniente dal piano interrato che rende l’aria irrespirabile. Immediatamente scatta il piano di evacuazione mentre arrivano sei squadre dei vigili del fuoco da Mungivacca e Carrassi. E poi polizia e carabinieri tutti pronti a mettere in salvo i pazienti.

La prima squadra scende nel sotterraneo ma il fumo è ancora troppo denso per capire cosa possa aver provocato il corto circuito e quale sia il danno. Intanto i pazienti vengono evacuati. Quelli meno gravi vengono accompagnati negli altri Pronto soccorso della città. Per gli altri, invece, una ventina su letti e barelle, è una corsa contro il tempo: i gruppi elettrogeni che tengono accesi i macchinari che li monitorano hanno poco più di un’ora di autonomia e bisogna fare presto. Anche carabinieri e poliziotti danno una mano ai tantissimi infermieri e medici che si mettono a disposizione per trasportare i degenti in un’organizzazione controllata. L’atmosfera nelle stanze del Pronto soccorso è spetrale.

Intanto il dg Antonio Sanguedolce fa sapere che la situazione è sotto controllo e che l’energia elettrica nel reparto è stata ripristinata. Ma i vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza l’area e fare in modo che il servizio venga ripristinato al più presto possibile.

 

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