Fidelis Andria, altre 48 ore per sapere se sarà cessione o si andrà avanti coinvolgendo il territorio

Sono giorni d’attesa per il futuro della Fidelis Andria la cui unica certezza, al momento, è tutta nella richiesta perentoria del sindaco, Giovanna Bruno, alla dirigenza della società biancazzurra: entro il 14 luglio la squadra deve essere iscritta al prossimo campionato di serie D.

Al momento restano aperte le strade sia per il cosiddetto piano A (cessione della società ad un acquirente esterno), che per il piano B (coinvolgimento dell’imprenditoria locale) e le prossime 48 ore saranno decisive. L’ipotesi cessione prende in considerazione sia un acquirente ancora top secret (ci sono professionisti andriesi impegnati nel ruolo di mediazione tra le parti) che il possibile colpo a sorpresa legato a Giuseppe Di Benedetto proprietario del Manfredonia, in rotta con l’amministrazione comunale sipontina per la questione stadio Miramare e quindi intenzionato a trasferirsi ad Andria.

Entro la fine della settimana l’amministratore delegato della Fidelis Andria, Pietro Lamorte, vorrebbe definire gli accordi per il ruolo di direttore sportivo e, in questo caso, si guarderebbe con attenzione alla vicina Barletta.

 

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