Il direttore sportivo del Cerignola Elio Di Toro

Cerignola, sfoltire per poi rinforzare ulteriormente la rosa

CERIGNOLA – Due settimane di fuochi d’artificio, il Cerignola ha dimostrato con i fatti la propria ambizione. In riva all’Ofanto sono arrivati Sosa, Leonetti, Martinelli, Bezzon e Basile, tutti a titolo definitivo. I primi cinque innesti vanno a sostituire gli altrettanti posti vacanti lasciati da D’Andrea, Montini, Blondett, Bianco e Giofrè, il cui contratto è scaduto il 30 giugno.

Numericamente non ci sono problemi, ma la dirigenza ha intenzione di cambiare qualcosa negli interpreti, cercando di soddisfare le nuove necessità tattiche di Tisci. Le priorità, ad oggi, sono due: cedere i calciatori dall’ingaggio pesante e rinforzare ulteriormente il parco under.

In difesa si ragiona sulla questione Gonnelli: il suo contratto oneroso non rende felice la società, che starebbe discutendo col giocatore per trovare una soluzione. Una sua eventuale cessione aprirebbe le porte a Blondett. L’ex Fermana è attualmente svincolato e su di lui ci sarebbe anche il pressing del Sorrento: il club ofantino vorrebbe tenerlo ma prima bisognerà alleggerire il reparto. In stand-by la situazione legata a Marco Bosisio: c’è l’accordo totale con il Bari per il prestito, ma la prolungata esitazione del difensore classe 2002 avrebbe infastidito i gialloblù.

Come detto, oltre alla gestione di altri elementi in uscita come Neglia e Saracco, il Cerignola dovrà pescare altri giovani talenti per il minutaggio: in porta si lavora ad un ulteriore tassello, da affiancare a Trezza e Fares; potrebbe arrivare un altro terzino, ma anche un centrocampista. Non si regsitrano invece, movimenti concreti su calciatori di rilievo come Achik, Capomaggio e D’Ausilio. Metà sessione è già andata, tra cessioni e under siamo ormai entrati nella fase più delicata dell’estate.

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