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Salento, direttivo di Italexit, meno di un gatto in tangenziale: dimissioni di massa

Politica e lotta di poltrone: “Paragone impone” è questo il mantra tra chi credeva d’aver intravisto un modo di fare politica nuovo. Ci aveva creduto il consigliere Pala, l’imprenditore Igor Napolitano, Luca Russo, Tiziana Pastore, avevano deciso di metterci la faccia ma nel giro di pochi giorni, le imminenti elezioni politiche, hanno svelato un’amare delusione.

“PARAGONE ha dimostrato di essere ingenuo politicamente. Una gestione nebulosa e poco chiara, da cui sono stati esclusi tutti i direttivi provinciali, rimasti sempre all’oscuro di ogni scelta e/o decisione. Mentre tutte le altre regioni, da partivano con la raccolta firme, la Puglia no. Nel frattempo i territori avevano già, da giorni iniziato un lavoro durissimo, programmando un calendario fittissimo di eventi, puntualmente tutti annullati o rimandati.

“ Tuttavia, Italexit si è rivelato in poco tempo peggiore degli altri partiti che andava apparentemente a contrastare: zero democrazia interna, totale disorganizzazione territoriale ma soprattutto continui ingressi di personaggi della vecchia politica pur di superare a tutti i costi l’agognata soglia del 3% di sbarramento.
Dovevamo rifare la destra, secondo le parole del senatore Paragone.
Italexit è in realtà presto diventata una succursale del Movimento 5 Stelle, un rifugio per grillini cacciati o caduti in disgrazia, un amalgama di discutibili candidature sparse per tutta l’Italia.” scrive Giorgio Pala. Stessa amarezza nelle parole di Tiziana Pastore, nominata solo il 21 luglio commissario regionale: “ Chi conosce il mio percorso formativo politico sa che nasco di destra e mai potrei tradire i miei valori ed i miei ideali.
Ho sempre scelto le strade da percorrere in base all’affermazione dei valori in cui credo fortemente. Ho la passione della politica sin da ragazzina e, nel mio piccolo, ho sempre cercato di dare un contributo per cercare di migliorare il mondo che mi circonda.
Non sono in cerca di poltrone, un lavoro ce l’ho e, tra l’altro, mi piace anche molto.
Ho aderito ad Italexit perché convinta di poter avviare un grande progetto di rinnovamento del centro destra che fosse capace di aggregare e rappresentare tutti coloro che non si sentissero più garanti da un vecchio modo di fare politica ancorato più alle dinamiche interne partitiche che alle effettive esigenze collettive. Non si condivide che gente del nord che nulla ha a che fare con il nostro territorio ( zero conoscenza delle nostre problematiche) si candidi in Puglia, SOLO, per mero calcolo probalistico di assicurazione di eventuali seggi. ITALEXIT NELLA SOSTANZA SI E’ RIVELATA UNA BRUTTA COPIA DEL MOVIMENTO 5 STELLE. Noi non ci stiamo, i nostri valori non vengono barattati, la serietà prima di tutto, la politica È UNA COSA SERIA.
Per questo motivo, io e l’amico Giorgio Pala, ci dimettiamo dai ruoli ricoperti all’interno del partito.
Chiedo scusa a tutte le persone ed ai tanti amici che ho coinvolto in questa avventura, ma………”sbagliando si impara”. Stessa linea per Luca Russo.