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La culla termica

Bari, neonato trovato morto: lunedì la perizia sulla culletta

BARI – CIl sistema ha funzionato al momento della deposizione del piccolo nella culla? Nella culla ci sono altri sistemi di salvaguardia del bambino e anche questi, hanno funzionato?

Sono queste alcune delle domande ai quali i periti nominati dalla procura di Bari dovranno rispondere a dieci giorni dal ritrovamento del neonato trovato morto

nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista, a Poggiofranco. Lunedì mattina, infatti, il professore di Ingegneria elettrica del Politecnico di Bari Saverio Mascolo e il perito Luigi De Vecchis saranno in via Arcidiacono Giovanni per stabilire il corretto funzionamento del sistema della culletta. Con loro i periti nominati dai due indagati nell’inchiesta aperta dalla procura del capoluogo e coordinata dai procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dalla pm Angela Morea con la squadra mobile: don Antonio Ruccia – parroco della San Giovanni Battista, l’unico ad avere sul suo telefono cellulare il sistema di chiamata relativo alla culla – e Vincenzo Nanocchio, il tecnico che nel 2014 mise in funzione la culla e che lo scorso 14 dicembre, dopo alcuni blackout che avevano colpito la chiesa, ne cambiò l’alimentatore e provò il funzionamento per tre volte. La chiesa però subì un’altra interruzione di corrente nel pomeriggio del 14. E così ora sarà da capire se sia stato quest’ultimo blackout ad aver compromesso il sistema.

La procura intanto procede anche per abbandono di minori a carico di ignoti e si cerca ancora la madre del piccolo, che – secondo i primi risultati dell’autopsia – è morto per ipotermia e sarebbe stato decisamente sottopeso per le sue poche settimane di vita. Intanto don Ruccia, nelle scorse ore, nel suo primo interrogatorio da indagato, si è avvalso della facoltà di non rispondere, dopo aver parlato apertamente con gli inquirenti a poche ore dal ritrovamento, come persona informata sui fatti. Per lui l’accusa è di omicidio colposo. Nanocchio, a differenza di Ruccia, ha risposto alle domande dei pm raccontando il suo intervento e il suo ruolo nella manutenzione della culla.

 

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