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Brindisi, da “Gli anonimi” a “I Maraguà”: il viaggio musicale di Angelo Guarini

BRINDISI- “Abbiamo avuto diverse discussioni sul nome, non riuscivamo a metterci d’accordo. Allora siamo senza nome”: è nato così il nome della band mesagnese “Gli anonimi” fondata negli anni ’60 da Angelo Guarini, Germano Fasano, Pino Mattia, Cosimo Canuto e Sergio Diviggiano, a Mesagne.

A raccontare l’evoluzione musicale di uno dei gruppi brindisini in voga nell’epoca del beat è proprio Angelo Guarini, direttore di Confindustria Brindisi con una smisurata passione per la musica, che nella serata di ieri, 2 dicembre, ha inaugurato il ciclo di appuntamenti sulla scena musicale brindisina ideata dallo speaker radiofonico Marco Greco.

“La musica era al centro della vita dei giovani, si commentavano i dischi, i nuovi complessi come i Beatles, i Beach Boys e ci avviavamo a una crescita umana e individuale” dice Angelo Guarini, mentre alle sue spalle scorrono i fotogrammi in bianco e nero di un’epoca impressa in chi l’ha vissuta.

“Avevamo 16 anni e volevamo conquistare la notorietà. Abbiamo iniziato a fare musica night, le canzoni di Bruno Martino e Fred Bongusto. Poi abbiamo deciso di cambiare e avviarci al beat dei Rolling Stones” racconta dell’epoca in cui Mesagne è stata definita la Liverpool delle Puglie per il proliferare di complessi in tutta la provincia.

“Quando abbiamo iniziato a esibirci all’ex base Usaf di San Vito dei Normanni ci sembrava di stare in una città americana. C’erano tre club all’interno e le band della zona venivano chiamate a rotazione” dice Angelo Guarini con un filo di nostalgia dei tempi musicali andati e di cui colleziona almeno 300 biografie di nomi illustri che hanno fatto la storia del Jazz, del rock e del blues.

Ma anche se la band “Gli anonimi” poi, dopo il successo, nel tempo è stata sciolta la passione per la musica di Angelo Guarini è rimasta immutata perché oggi prosegue il proprio percorso musicale nel duo formato con la compagna Mara, “I Maraguà”.