Rosa Marina, vende alcolici a minore soccorsa: denunciato titolare locale. Rischia chiusura

OSTUNI- Avrebbe venduto alcolici a una minorenne, poi caduta e provocatisi diversi ecchimosi sul viso e sul corpo: per questo motivo il titolare di una nota attività commerciale di Rosa Marina, a Ostuni, è stato denunciato e rischia la chiusura del locale per tre mesi.

L’episodio che coinvolge la ragazza risale a una notte di luglio 2022, quando questa è stata soccorsa dai medici del 118 dopo essere caduta per terra provocandosi vistose ecchimosi al volto e sul corpo proprio nei pressi del citato esercizio commerciale e a causa dell’assunzione di alcolici.

Il questore Annino Gargano, dopo l’episodio, ha disposto delle attività relative ai servizi di controllo per gli esercizi commerciali con licenza di somministrazione di alimenti e bevande su tutto il territorio della provincia di Brindisi con personale della divisione polizia amministrativa e sociale della Questura. A seguito di acquisizioni investigative ha deferito in stato di libertà il titolare di un noto esercizio commerciale situato in località Rosa Marina di Ostuni poiché ritenuto responsabile del reato di somministrazione/vendita di bevande alcoliche a minori di anni 16.

Le attività di indagine della squadra amministrativa hanno preso spunto da un episodio che ha visto coinvolta una minore di anni sedici soccorsa nella nottata del luglio scorso da personale del 118 dopo essere caduta per terra provocandosi vistose ecchimosi al volto e sul corpo proprio nei pressi del citato esercizio commerciale e a causa dell’assunzione di alcolici.

Gli approfondimenti investigativi esperiti attraverso le acquisizioni di immagini registrate da un impianto di videosorveglianza hanno permesso di cristallizzare l’ipotesi di reato e che ha visto coinvolti due minori di anni sedici.

Pertanto, alla luce di quanto acquisito e in considerazione della reiterazione nella violazione suddetta, il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito all’autorità giudiziaria con specifica richiesta di valutare, ai fini del contrasto del fenomeno della somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni 16, così come previsto dall’art.689 c.p., l’applicazione della sospensione dell’attività per mesi tre.

Il medesimo personale di polizia ha, altresì, elevato sanzioni amministrative per lo stesso esercizio commerciale per aver somministrato bevande alcoliche a minore di anni 18 ma maggiore di 16 (p.m.r. 333,00 – ai sensi art.14 ter Legge 30.03.2001 n. 125) e per non aver predisposto precursori e tabelle alcolemiche (p.m.r. 400,00 – ai sensi della Legge n.125 del 2001).