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Triggiano, presunto voto di scambio. Perquisita l’abitazione del sindaco Donatelli

TRIGGIANO – Avrebbero comprato numerosi voti pagandoli 50 euro l’uno per riportare alla elezione il sindaco uscente di Triggiano (Bari), Antonio Donatelli, riconfermato lo scorso ottobre. E’ quanto avrebbero accertato i carabinieri che stanno eseguendo decine di perquisizioni domiciliari, su mandato della Procura della Repubblica. Tra le persone sottoposte a perquisizione domiciliare, anche il sindaco neoeletto Donatelli, i consiglieri comunali Angela Napoletano e Antonio Fortunato, e Alessandro Cataldo ritenuto dagli inquirenti “deus ex machina del collaudato sistema per comprare voti, realizzato in occasione delle ultime elezioni”.

Le indagini sono iniziate quando i Pubblici Ministeri sono venuti a conoscenza dell’esistenza di un meccanismo che sarebbe stato architettato e realizzato nelle ultime campagne elettorali dal “creatore” del movimento politico “Sud al Centro”, in modo da canalizzare il voto, previo pagamento di denaro, di diversi elettori a favore dei candidati sostenuti. Il partito politico era stato già al centro di una precedente indagine, chiusa nel febbraio scorso, che aveva coinvolto 50 persone per corruzione elettorale a seguito dell’elezioni amministrative del 2019, allorquando fu eletto al I Municipio di Bari, candidatosi con la stessa lista, De Giosa Carlo, ritenuto vicino all’assessora regionale ai Trasporti e Mobilità Sostenibile, Anna Maurodinoia (non indagata).