Tifoso morto | Prefetto Vardè: “Agguato premeditato”

Condividi

Agguato premeditato. Ad intervenire dopo la morte del 39enne Fabio Tucciariello, investito da un'auto dei tifosi del Melfi nella giornata di domenica, è il Prefetto di Potenza, Annunziato Vardè, a margine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Anche il procuratore Capo di Potenza, Curcio, usa gli stessi termini, parlando di “violenza tribale, anche in considerazione delle armi sequestrate”. Secondo quanto ricostruito da investigatori, un nutrito gruppo di ultrà della Vultur Rionero avrebbe atteso alla stazione di Vaglio il transito dei tifosi del Melfi, che erano a bordo di cinque autovetture dirette a Tolve. I tifosi del Rionero avrebbero fatto transitare le prime due, tentando di bloccare la terza. Le ultime due auto, colto il pericolo, sarebbero riuscite a fare retromarcia e a tornare indietro. La terza, vedendosi circondata, avrebbe impresso una accelerazione, investendo mortalmente Tucciariello. Anche un bambino, secondo le prime ricostruzioni, a bordo di una delle cinque auto in questione occupate dai tifosi del Melfi. Dalla Prefettura fanno sapere che, allo "scopo di prevenire reazioni" e "attesa la situazione di tensione che potrebbe aver determinato questo gravissimo fatto nelle due tifoserie", sono stati "intensificati al massimo i servizi di vigilanza e di controllo del territorio, soprattutto a Melfi e Rionero in Vulture (Potenza)".

Nessun commento ancora

Lascia un commento