Molfetta, “Siamo tecnici del gas” e tentano furto a casa della 91enne: arrestate tre persone

MOLFETTA- “Signora, apra, siamo i tecnici del gas” avrebbero detto alla 91enne per assicurarsi l’ingresso in casa e tentare un furto: tre persone sono state arrestate dai carabinieri della stazione di Molfetta per il reato di tentato furto ai danni di un’anziana.

Conoscere le tecniche adottate dai truffatori per raggirare gli anziani è il primo passo per difendersi. È proprio questo il fine che si sono prefissati i carabinieri del comando provinciale di Bari su tutto il territorio della città metropolitana che, proseguendo nella campagna d’informazione, incontri e conferenze in circoli, centri di aggregazione e parrocchie, mettono in guardia le persone anziane dalle principali tecniche messe in atto dai truffatori.

Proprio ieri, i carabinieri della stazione carabinieri di Molfetta, su disposizione del gip del Tribunale di Trani, che ha valutato e accolto le esigenze cautelari prospettategli dagli inquirenti, hanno eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di tre soggetti del luogo per il reato di tentato furto.

Il tentato furto ai danni dell’anziana donna: “Siamo tecnici del gas”

I fatti risalgono al 7 maggio scorso, quando i tre si sono presentati presso l’abitazione di una anziana signora molfettese, classe 31 e, riferendo di essere tecnici del gas e di dover controllare prima il contatore e poi la caldaia, sono riusciti a entrare nell’appartamento e cercare di perpetrare un furto. La reattività dell’anziana donna ha, prima, permesso di scongiurare il peggio e, successivamente, fornito ai militari dell’Arma le informazioni utili per ricostruire, sotto la direzione dell’autorità giudiziaria di Trani, l’evento e richiedere un ordine di esecuzione di misura cautelare nei confronti degli indagati. A esecuzione compiuta, dopo le formalità di rito, i soggetti sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. tranese.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.