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Taranto, intimidazioni e danneggiamenti. I Carabinieri arrestano 4 persone

TARANTO – Avrebbero intimidito imprenditori agricoli e danneggiato terreni. Quattro arresti alle prime luci dell’alba di venerdì 9 settembre, dai militari della Compagnia Carabinieri di Manduria, con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori” Puglia e di un velivolo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari.

Dovranno difendersi dalle accuse, tutte da dimostrare,  di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di introduzione di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo, estorsione, incendio, danneggiamento e occupazione di edificio, oltre che – a vario titolo – dei reati di detenzione e porto illegale di armi, furto e minaccia

Le indagini dei  Carabinieri di Pulsano, e della  Sezione Operativa della Compagnia di Manduria, si sono concentrate  tra i comuni di Pulsano (TA), Leporano (TA), Lizzano (TA) e Taranto, quale teatro di delitti ai danni di aziende agricole e privati agricoltori.

Secondo le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto, un nucleo familiare (padre, due figli e un nipote) che, avrebbe, in oltre 10 anni,  prima occupato abusivamente un’antica masseria e le relative aree di pascolo, da destinarsi a ricovero degli animali e a sito per la macellazione clandestina, e successivamente acquisito il controllo dei terreni per il pascolo delle greggi, con presunte intimidazioni nei confronti di numerosi imprenditori agricoli, costretti a subire le invasioni dei capi di bestiame (oltre mille) di proprietà dell’azienda agricola riconducibile agli indagati, con conseguenti ingenti danni a colture e piantagioni, nonché grave compromissione dello stato agronomico dei terreni.

I presunti atti ritorsivi (incendi e danneggiamenti) e intimidatori commessi, anche con l’uso delle armi, avrebbero generato nelle presunte vittime timore nel denunciare, preferendo ricercare un compromesso con gli indagati pur di salvare le proprie aziende

Nel momento in cui alcune situazioni sarebbero diventate insostenibili, alcuni imprenditori hanno trovato il coraggio di denunciare, cosi sono scattati i quattro arresti, con tre indagati finiti in carcere, un quarto ristretto ai domiciliari.