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Taranto, iniziata la Settimana sociale dei cattolici

Vorrei che la 49esima Settimana sociale dei Cattolici italiani si avventurasse con generosità e coraggi

in questo corridoio angusto tutto tarantino fatto di dolore e di contraddizioni, di stanchezza, di disincanto, ma non di disperazione. Perché Taranto è un sito emblematico in cui si gioca una partita che, fatte le dovute proporzioni si gioca tutto il Pianeta”. Lo ha detto mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore della Settimana sociale dei Cattolici italiani, in programma da oggi a Taranto nel capoluogo ionico. “Come vorrei che da qui – ha aggiunto il presule – noi dessimo un segnale di apertura che racconti un futuro possibile: qui la speranza è precaria come il lavoro, qui l’inquinamento ha intossicato le coscienze prima ancora che l’aria, la terra e il mare”. La Chiesa italiana ha “la responsabilità – ha ammonito mons. Santoro – di tracciare una parabola che non fronteggi l’emergenza della salute, dell’ambiente, del lavoro, con rattoppi dell’ultima ora come siamo abituati a subire da decenni, ma che sia lungimirante, che ponga le basi di una crescita per le nuove generazioni, che esprima la cura dell’educare e della gratuità. Quando ho letto la Laudato Si’, per la prima volta, ho avuto la netta percezione che le parole del Santo Padre fossero state scritte ognuna per questa mia amata terra, che conoscesse bene la sua storia”. (ANSA).